Collegio docenti straordinario durante la pausa natalizia, è regolare. Vediamo perché

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L’ordinanza del Ministero della Salute in data 24 dicembre prevede che dal 7 al 15 gennaio 2021 dovrà essere garantita l’attività didattica in presenza al 50% della popolazione studentesca. La restante parte dell’attività deve essere erogata tramite didattica digitale integrata. Le istituzioni scolastiche devono programmare l’orario delle lezioni alla luce delle nuove disposizioni. I criteri di erogazione della didattica digitale integrata sono stabiliti dal Collegio docenti; a tal proposito, alcuni dirigenti scolastici stanno convocando riunioni collegiali straordinarie anche durante la pausa natalizia. Il punto.

Dopo la pausa natalizia, a scuola il 50% degli studenti [non più il 75]

Breve riepilogo normativo

DPCM 3 dicembre 2020

Il DPCM del 3 dicembre 2020, riassunto dal Ministero in una apposita nota, disponeva:

“Le istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione collocate nelle cosiddette zone gialle e arancioni organizzeranno la presenza a scuola del 75 per cento degli studenti, garantendo comunque le attività di laboratorio e di inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali”

Dunque le attività di laboratorio saranno in presenza – secondo le attuali disposizioni le scuole hanno scelto se erogare il servizio in presenza -, così come si continuerà ad assicurare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con BES.

Nota ministero dell’Istruzione del 22-12-2020

Con la nota n. 28290 in data il 22 dicembre, il Ministero dell’Istruzione:

“Nell’ambito dei lavori preparatori all’Intesa, sul Documento di “Linee guida per garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021”, è emersa l’esigenza di modificare la disposizione indicata in oggetto, nel senso di fissare come obbligatorio il raggiungimento del 50% dell’attività didattica in presenza, con l’obiettivo di assicurare il raggiungimento del 75%, in modo graduale, ove questo non sia da subito possibile. A tal fine, atteso che non verrà adottato nell’immediato un nuovo DPCM in materia, si richiede che tale misura sia prevista tramite apposita ordinanza del Signor Ministro della Salute.

Ordinanza del Ministero della Salute del 24-12-2020

All’articolo 1:

“Ai fini del contenimento dell’epidemia da COVID-19, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano froma flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, ai sensi degli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 275/1999, in modo che, dal 7 al 15 gennaio 2021, sia garantita l’attività didattica in presenza al 50 per cento della popolazione studentesca. La restante parte dell’attività è erogata tramite la didattica digitale integrata.”

Rientro a scuola tutti con 50% studenti, Ministero precisa: 75%, anche se pronti, da rinviare. Nota del 28-12-2020

“So che alcuni di voi hanno già “rimodulato” ai sensi dell’Ordinanza per adottare, sino al 15 gennaio 2021, la partecipazione in didattica in presenza al 50 per cento”, si legge nella nota firmata dal capo dipartimento Marco Bruschi.

E poi precisa: “Si tratta di disposizioni non derogabili. Il prezioso lavoro che tutti avete svolto per rispettare il 75 per cento è, di fatto, rinviato per la sua attuazione”.

50% degli studenti di ogni classe o della scuola?

Il Ministero ha chiarito: “il predetto limite del 50% può essere variamente modulato, anche per classi, classi parallele, indirizzi, in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche finalizzate a garantire un ottimale svolgimento del servizio e con riferimento alle necessità di garantire le condizioni di sicurezza, fermo restando quanto disciplinato Decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39, recante “Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021” e il “Decreto del Ministro dell’istruzione 7 agosto 2020, n. 89, recante “Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata”.

Il Piano scolastico per la didattica digitale integrata è valido

Il Piano Scolastico per la Didattica Digitale Integrata (DDI) viene redatto sulla base di quanto riportato nell’Atto di Indirizzo per l’annualità 2020-2021 determinato dal Dirigente Scolastico, approvato con delibera del Collegio docenti e dal Consiglio d’Istituto, in quanto tale documento è parte integrante del Piano triennale dell’offerta formativa.
Il PSDDI può essere suscettibile di modifiche e adattamenti motivati da eventuali successive disposizioni normative derivanti dallo stato epidemiologico di emergenza da COVID-19.

Le scuole hanno già adottato a settembre un Piano scolastico per la didattica digitale integrata. Esso rimane valido se sovrapponibile alle nuove disposizioni o migliorabile in tal senso, anche senza stravolgerlo. Le scuole che fin da settembre hanno colto l’opportunità della D.D.I. come modalità complementare a quella in presenza sicuramente si troveranno avvantaggiate in questa fase, con modifiche minime ad un percorso già avviato.

All’interno del piano scolastico per la didattica digitale integrata ogni istituzione scolastica declina:

  • Organizzazione della Didattica Digitale Integrata: analisi del fabbisogno, obiettivi da perseguire, strumenti da utilizzare, orario e frequenza delle lezioni.
  • Metodologie e strumenti per la verifica
  • Valutazione
  • Le attività di potenziamento formativo per gli alunni BES
  • Regole da seguire in tema di privacy, sicurezza e rapporti scuola-famiglia
  • Riunioni degli Organi collegiali e le Assemblee
  • Formazione del personale docente e del personale assistente tecnico

Perchè alcune istituzioni scolastiche hanno fissato il collegio docenti durante la pausa natalizia

Alcuni dirigenti scolastici stanno in questi giorni convocando il Collegio docenti straordinario – in modalità online – alla luce delle nuove disposizioni organizzative fissate dalle ordinanze ministeriali sopra citate. Siamo ormai abituati in quest’epoca da Pandemia a modifiche normative anche nel giro di pochi giorni. Molte istituzioni scolastiche avevano già riprogrammato l’attività didattica in presenza al 75% e a distanza al 25. Come specificato, però, la percentuale è stata rettificata al 50 e 50. Il piano di lavoro già svolto per assicurare il 75% della D.I.P. è semplicemente rimandato.

Essendo il Piano scolastico per la didattica digitale integrata un documento strategico-didattico elaborato ed approvato dal Collegio docenti, può succedere che venga convocato l’organo collegiale:

  • per una breve ri-elaborazione, integrazione o adattamento del piano per la D.D.I. all’indomani delle nuove disposizioni ministeriali;
  • per un’informativa disposta dal Dirigente scolastico sul cambiamento dell’orario relativo all’organizzazione didattica. A tal proposito ricordiamo che il Preside fermo restando l’orario di servizio settimanale dei docenti stabilito dal CCNL, sulla base dei criteri individuati dal Collegio docenti nel Piano scolastico per la didattica digitale integrata, predispone l’orario delle attività educative e didattiche con la quota oraria che ciascun docente dedica alla didattica digitale integrata, avendo cura di assicurare adeguato spazio settimanale a tutte le discipline.

È dunque una situazione rivelatasi imprevedibile; l’ordinanza del Ministro Speranza è di qualche giorno fa. Non c’è altro modo per le Istituzioni scolastiche, qualora necessario, che convocare il Collegio docenti straordinario, nonostante la pausa natalizia, in quanto il rientro previsto per il 7 gennaio 2021, deve assolutamente essere pianificato e organizzato.

Il collegio docenti a distanza rientra nelle 40 ore

Quante ore sono dedicate alla partecipazione degli organi collegiali?

Le ore complessive da dedicare alle attività di carattere collegiale sono:

  • 40 ore per la partecipazione al collegio docenti e sue articolazioni, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative;
  • altre 40 ore per la partecipazione ai consigli di classe, di interclasse, di intersezione, esclusi quelli per gli scrutini intermedi e finali.

Le ore impiegate nel collegio docenti straordinario, anche in modalità a distanza, rientrano nel computo delle 40.

Anche se il collegio docenti in pausa natalizia non è previsto nel piano annuale delle attività, i docenti hanno l’obbligo di aderire, in caso di convocazione straordinaria

Naturalmente uno stato epidemiologico emergenziale da COVID-19 in continuo mutamento e successive disposizioni organizzative modificate dagli organi ministeriali in riferimento al rientro di milioni di studenti in classe, rappresentano certamente un evento imprevisto che consente la convocazione del Collegio docenti straordinario con carattere di urgenza. Tutti i docenti sono tenuti a parteciparvi.

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