Collaboratrice scolastica incastrata nel cancello dell’istituto. L’ex preside condannato: dovrà pagare 9mila euro al Ministero

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Una collaboratrice scolastica incastrata in un cancello della scuola, il preside di allora dovrà risarcire il Ministero dell’Istruzione, un conto da quasi 9mila euro. Lo ha deciso, con la sentenza n.87, la Corte dei Conti, sezione Umbria.

Così come segnala Il Messaggero, che ricostruisce la vicenda, la collaboratrice scolastica, nel marzo 2013, mentre entrava a scuola, per il malfunzionamento della fotocellula del cancello carrabile rimase bloccata con la gamba destra. Restò invalida per 85 giorni con un’invalidità dell’8%.

Nel 2020 il Ministero fu condannato dal Tribunale del lavoro a risarcire la collaboratrice scolastica con oltre 17mila euro. La cifra, poi, fu chiesta al preside per danno erariale indiretto.

Il preside non ha agito con tempestività

Secondo la Procura il dirigente non aveva chiesto con tempestività la riparazione dei due cancelli che da tempo funzionavano male. L’edificio scolastico è di proprietà del Comune, ma non risultavano richiesta di manutenzione: per la Corte c’è stata un’omissione di tempestiva segnalazione. Da qui la condanna con una riduzione del 50% dell’importo chiesto dalla Procura.

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