Collaboratori scolastici ex LSU: proroga contratti per il 2016, ma Sgambato chiede garanzie

di Patrizia Del Pidio
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Proroga fino al 31 dicembre 2016 per i contratti dei collaboratori scolastici ex LSU con un emendamento della Legge di Stabilità 2016 presentato di Renato Schifani con un costo di 20 milioni di euro per il governo.

Proroga fino al 31 dicembre 2016 per i contratti dei collaboratori scolastici ex LSU con un emendamento della Legge di Stabilità 2016 presentato di Renato Schifani con un costo di 20 milioni di euro per il governo.

In gran parte si tratta di personale delle cooperative addetto alla pulizia delle scuole che un paio di anni fa si occupavano di tenere pulite le aule e da allora sono andati avanti con proroghe dei contratti di anno in anno con la perenne preoccupazione dell’interruzione del lavoro qualora non fossero state reperite le coperture necessarie. Schifani afferma di essersi fatto carico della soluzione del problema anche per quest’anno portando la proroga per tutto il 2016.

Interviene sull’argomento anche il sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari che afferma che l’Area Popolare anche quest’anno ha mantenuto l’impegno per la proroga dei contratti dei collaboratori scolastici.

Camilla Sgambato, deputata del Pd, però, chiede garanzie al governo per la regolarizzazione della posizioni contributive, assicurative e retributive di questi lavoratori individuando al tempo stesso anche una ricollocazione occupazionale per gli ex LSU impiegati nelle scuole. Ricostruendo la carriera lavorativa di questi lavoratori la sgambato evidenzia che dal 2007 “, “a causa della riduzione delle risorse economiche destinate al comparto dal Governo e dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, i lavoratori ex LSU e cosiddetti storici hanno dovuto subire riduzioni di orario, trasferimenti e gli effetti del ricorso alla cassa integrazione guadagni in deroga. Siamo decisamente accanto lavoratori che, accanto alle preoccupazioni sul futuro, stanno anche portando avanti una difficile vertenza dal momento che non risulterebbero in regola con la posizione assicurativa nonché contributiva, rispetto alle prestazioni lavorative svolte”.

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