Collaboratori scolastici ATA ex LSU, costretti a spostarci di regione per avere contratto full time. Lettera


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inviata da Cecilia Rullo – Sono una degli 11.263​ “neo” immessi in ruolo il primo Marzo con contratto a tempo indeterminato a PART-TIME​ con una retribuzione di appena 600€​ inferiore al reddito di cittadinanza..

Negli anni 90 gli enti publici: comune, regione e provincie, con i progetti lsu ci hanno utilizzato per coprire posti “vacanti” nelle scuole come bidelli in “nero” perché ci veniva erogato da parte dell’istituto INPS un’assegno mensile di 780 mila lire.

Nel 2001 con allora governo Prodi decisero di esternalizzare il servizio (danneggiando miglia di lavoratori per ventanni ) divenendo dipendenti di​ Aziende private con la qualifica di “operaio pulitori” con contratto a tempo INDETERMINATO part-time: 30, 36, 40, ore settimanali Con una retribuzione di 900/1000€ abbiamo mantenuto così nelle scuole l’igiene e dal 2014 il “decoro” e l’ausiliariato con l’inserimento del progetto “scuole belle”

Dopo tutti questi anni di servizio abbiamo un età​ che va dai 55/65 anni​ per cui non è facile trovare un altro lavoro,​ è impossibile lasciare la propria terra, e la famiglia, per andare a prendere il full-time in un’altra regione d’Italia questo comporterebbe un enorme spesa che non è possibile affrontare con una retribuzione full-time di appena 1,100 con le difficoltà di inserimento in mondo completamente dove non si conosce nessuno.

Non si può pretendere alle persone alla fine del percorso lavorativo di cambiare vita, cambiare regione, e lasciando gli affetti..  Alla nostra età sarebbe ora di concederci un po’ di serenità!

Invece voi ci state chiedendo di ricominciare da capo.

Tutto questo è inaccettabile, e scorretto diminuirci l’orario del 50% e di conseguenza la retribuzione?​

Abbiamo acceso mutui prestiti ci siamo creati una famiglia con quel poco, facendo molta fatica ma con dignità. (Oggi lo stato italiano ci ha tolto anche quel poco.)

​ le faccio presente cara Ministra dell’istruzione se ancora non le è chiara?

Che questa drammatica storia di gente onesta che ha sempre lavorato e​ pagato le tasse, che 5000 collaboratori scolastici degli 11.263 Internalizzati il primo​ Marzo con contratto pert-time. Costretti a “vivere ” con 600 €, (un reddito che va al di sotto della soglia di povertà.)

Siamo stati una categoria di lavoratori che abbiamo sempre lottato, e lotteremo perché: il coraggio, la forza e la determinazione!!! non ci abbandonerà finché non​ saremo riusciti al raggiungimento​ di essere collaborare scolastico Full-time.

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