Collaboratori scolastici, a chi spetta pulire la mensa dopo il pasto

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Personale ATA: collaboratori scolastici e servizio mensa. A chi spetta la pulizia dei locali dopo la fruizione del pasto. 

Una nostra lettrice chiede

Siamo tre collaboratrici scolastiche di una scuola dell’infanzia di 110 bambini. Volevano avere chiarimenti per quanto riguarda la pulizia della mensa. All’interno è presente la cuoca assunta dal comune e due ragazze dipendenti di una cooperativa esterna.
La mensa viene pulita da noi collaboratrici tre volte al giorno, senza compenso. La mattina, viene effettuata a la colazione, il pranzo e al pomeriggio perché i bimbi prima dell’uscita effettuano la merenda. Siamo obbligate a eseguire la pulizia della mensa tre volte al giorno?
Cordiali saluti

di Giovanni Calandrino

l’Art. 47 – Compiti del Personale ATA – del CCNL comparto scuola, stabilisce che:

I compiti del personale A.T.A. sono costituiti:

dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;

da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività.

[omissis]

L’attribuzione degli incarichi di cui al precedente comma 1, lett. b) è effettuata dal dirigente scolastico, secondo le modalità, i criteri ed i compensi definiti dalla contrattazione di istituto nell’ambito del piano delle attività. […]

Inoltre la “Tabella A – Profili di area del personale ATA” chiarisce che il personale appartenente all’area A (CS): Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. È addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47.

Si parla, infatti, di SOLA assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche.

Pertanto, si chiarisce che alcuni servizi, come il servizio mensa o doposcuola, sono delle attività aggiuntive rispetto le mansioni previste dal profilo professionale (CS), non a caso tale attività sono a carico degli EE.LL. Tuttavia possono essere svolte volontariamente dal personale ATA che da libera disponibilità a tali servizi, tramite le attribuzioni delle cosiddette “attività aggiuntive”. È naturale ricordare che il DS deve prima sentire il parere del RSU che dovrà confrontarsi con tutto il personale interessato con accordi chiari inseriti in contrattazione a inizio A.S., soprattutto visto i carichi smisurati di lavoro che gli ATA devono sostenere dopo gli eccessivi tagli al personale.

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