Collaboratori dirigente scolastico, quanti se ne possono individuare? Come e quanti retribuirne?

di redazione
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Il nuovo CCNL 2016-18, come riferito, dedica l’articolo 28 alle attività dei docenti tra cui quelle organizzative.

Vediamo in questa scheda quali sono le predette attività, quanti docenti possono svolgerle e quanti possono essere retribuiti.

ATTIVITÀ ORGANIZZATIVE

Le attività organizzative sono svolte dai docenti, al fine di supportare il dirigente scolastico, e sono quelle indicate nell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo n. 165/2001 e nell’articolo 1, comma 83, della legge n. 107/2015.

Articolo 25, comma 5, del decreto legislativo n. 165/2001: 

“Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente puo’ avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti…”

Articolo 1, comma 83, della legge n. 107/2015: 

“Il dirigente scolastico può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica. Dall’attuazione delle disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”

Si tratta, dunque, dei cosiddetti collaboratori del dirigente scolastico, individuati dallo stesso e le cui attività sono finalizzate a supportarlo in ambito organizzativo e didattico. 

Alle attività organizzative, leggiamo nel comma 1 dell’articolo 28, può essere destinato parzialmente o integralmente l’orario di servizio, fermo restando che prima bisogna coprire le ore di insegnamento.

Considerato che si parla soltanto di coprire l’orario di insegnamento (“ferma restando la prioritaria copertura dell’orario di insegnamento previsto dagli ordinamenti scolastici”), sembrerebbe possibile utilizzare anche le ore di potenziamento, attribuite alla scuola, per le suddette attività organizzative. Così, ad esempio, se la scuola ha ottenuto il potenziamento di matematica, un docente di tale classe di concorso potrebbe dedicare parzialmente o integralmente il proprio orario di servizio per coadiuvare il dirigente scolastico: le ore di potenziamento, in tal caso, verrebbero utilizzate per coprire quelle di insegnamento.

QUANTI DOCENTI POSSONO COLLABORARE CON IL DS?

Il riferimento relativo al numero dei docenti, che possono supportare il dirigente scolastico in ambito organizzativo e didattico, è costituito dal sopra riportato articolo 1, comma 83, della legge n. 107/2015.

Come suddetto, il dirigente può individuare, nell’ambito dell’organico dell’autonomia, sino al dieci per cento di docenti, che lo coadiuvano nelle attività di supporto organizzativo e didattico.

Il dirigente scolastico, dunque,  può individuare, oltre a quelli che si definiscono il primo (vicario) e il secondo collaboratore, altri docenti sino al suddetto limite del 10%.

QUANTI COLLABORATORI POSSONO ESSERE RETRIBUITI?

L’articolo 1, comma 83, della legge 107 dice chiaramente che l’individuazione sino al 10 per cento di docenti, che collaborano il dirigente scolastico, deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Pertanto, per la retribuzione dei collaboratori si deve fare riferimento all’articolo 88 del CCNL del 2007, rimasto in vigore anche nel nuovo Contratto.

Il predetto articolo 88 è dedicato alle indennità e ai compensi a carico del fondo d’Istituto, dove leggiamo, tra le altre cose, quanto di seguito riportato.

Con il fondo sono, altresì, retribuite:

f.  i compensi da corrispondere al personale docente ed educativo, non più di due unità, della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali… 

I collaboratori, che possono essere retribuiti, dunque, sono al massimo due.

FONDO D’ISTITUTO

Da evidenziare che l’articolo 39-bis del nuovo CCNL prevede l’istituzione di un unico fondo, “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa“, in cui confluiscono le risorse indicate nel medesimo articolo.

Nel comma 4 del succitato articolo 39-bis leggiamo che il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa è finalizzato, tra le altre cose, a retribuire il personale, per  le finalità previste per il Fondo per l’Istituzione scolastica, ai sensi dell’art. 88 del CCNL del 2007, tra cui si annoverano i compensi per i collaboratori del dirigente scolastico, al massimo due.

COLLABORATORI, POTENZIAMENTO E RETRIBUZIONE

Come sopra riportato, sembrerebbe possibile utilizzare anche le ore di potenziamento, attribuite alla scuola, per le attività organizzative. In tal caso, ai docenti esonerati totalmente o parzialmente dall’insegnamento, non può spettare alcuna retribuzione, in quante le ore svolte rientrano nell’orario di servizio.

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