Collaboratori del dirigente, solo il 21% ha esonero dall’insegnamento. Incarichi e responsabilità aumentano, ma non la retribuzione

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Al termine di quest’anno scolastico 2021-2022, Ancodis ripropone il questionario per un bilancio sul lavoro svolto dalle figure di sistema della scuola e dai collaboratori del dirigente scolastico individuati ai sensi del comma 5 dell’art. 25 del D. Lgs 165/2001 e del comma 83 dell’art. 1 della Legge 107/2015. Si rilevano dati e informazioni – sostiene per ANCODIS il presidente prof. Rosolino Cicero – utili a presentare la funzione e il lavoro professionale di decine di migliaia di donne e uomini che ogni anno si rendono disponibili ad assumere incarichi per il funzionamento organizzativo e didattico delle loro scuole. Il middle management è uno dei ruoli più impegnativi all’interno di una scuola perché sei nel mezzo, motivo per cui questi leader spesso si sentono in un limbo tra i loro ruoli di insegnamento e la leadership.

Darrell Williams si riferisce alla leadership intermedia come “la sala macchine del cambiamento sostenibile” e crede che l’efficacia del ruolo nella nostra scuola derivi proprio (anche se dati e situazione reale pare vadano nella direzione opposta) dai leader intermedi (chiamandoli così, usando appropriatamente la lingua italiana, assai chiara, anche in questo caso) che mettono l’apprendimento al centro di ciò che fanno. Questo ruolo sfiderà con determinazione i collaboratori del DS (già il termine usato per individuarli è davvero sgradevole e non dà merito del grande impegno che mettono nel fare le cose); il collaboratore del DS è combattuto tra il ruolo che il senior leadership team vuole (sostenere la squadra) e le pressioni dell’insegnamento, spesso dettato da un orario che, talvolta, diventa davvero intollerabile. Ma leggiamoli e commentiamoli assieme questi risultati.

L’identità degli intervistati e la scuola di servizio

Il questionario dell’Associazione Nazionale Collaboratori Dirigente Scolastico è strutturato in 6 sezioni specifiche. Nella prima sezione, si dà l’identità e il 77% dei rispondenti è donna con sostanziale equa distribuzione nella scuola primaria, SSI e del secondo ciclo; soltanto il 2% lavora nella scuola dell’infanzia. In merito all’anzianità di servizio per il 90% è superiore ai 10 anni. Alla domanda “da quanti anni lavori nell’attuale scuola”, il 10% dichiara meno di 5 anni, circa il 12% tra i 5 e gli 8 anni, poco più del 14% tra i 9 e i 12 anni e, infine, il 64% oltre i 12 anni: abbiamo, dunque, docenti che ben conoscono la loro realtà scolastica e spesso ne sono anche la memoria storica.

La complessità della scuola

Per quanto riguarda la complessità della scuola, si legge nei risultati al questionario dell’Associazione Nazionale Collaboratori Dirigente Scolastico (una vera preziosità nel panorama della misurazione della qualità e delle criticità della nostra scuola) si rilevano i seguenti dati: l’11% lavora in una scuola con un solo plesso, il 63% lavora in una scuola con un numero di plessi compreso tra 2 e 5, il 18% con un numero di plessi compreso tra 6 e 8 e, infine, l’8% con un numero di plessi superiore a 9.

La Popolazione scolastica

Rispetto alla popolazione scolastica, il 19% dichiara una popolazione compresa tra i 500 e i 700, circa il 29% tra i 700 e i 900, il 22.3 % tra i 900 e i 1200 alunni, il 18.5% tra i 1200 e i 1500 e, infine, il 7.2% oltre i 1500. Soltanto il 4% dichiara una popolazione di meno di 500 alunni.

L’incarico di Collaboratore scolastico

La seconda sezione è relativa “all’incarico di collaborazione ed area di interesse”. Alla domanda “da quanti anni sei impegnato nell’attività di collaborazione”, 36% risponde da meno di 5 anni, il 27.6% da meno di 9 anni, il 22% tra gli 10 e i 15 anni e, infine, il 14.4% da oltre 15 anni: si può facilmente comprendere che parliamo di risorse professionali che hanno acquisito negli anni quella necessaria esperienza nel collaborare e coadiuvare il Ds e il Dsga nella quotidiana azione organizzativo-didattico-amministrativa. Circa l’81% presta la collaborazione al Ds titolare, l’8.7% al Ds titolare ma reggente in altra istituzione scolastica e, infine, il 10.3% a un Ds reggente; quest’ultimo per il 49.1% dei collaboratori è presente a scuola tra i 2 e i 3 giorni mentre meno di due giorni per il 50.9%.

Le condizioni di lavoro del collaboratore del DS

Rispetto alle condizioni di lavoro, il 21% ha lavorato con l’esonero totale dall’insegnamento, 39.2% con esonero parziale e il 39.8% ha lavorato svolgendo l’attività didattica in classe unitamente quella di collaborazione.

Il Servizio reso nell’attività di collaborazione

Nella terza sezione “Servizio reso nell’attività di collaborazione” (come da nomina del DS e Contrattazione di istituto) alla domanda “Di norma, per lo svolgimento del tuo incarico, in quali aspetti hai avuto delega del Ds”, si rilevano in ordine decrescente le seguenti percentuali:

  • Organizzazione del servizio 85.7%
  • Gestione dei rapporti tra le componenti scolastiche 74.5%
  • Collaborazione nella gestione delle criticità rilevate nella tua scuola, compresa la DDI 73.8%
  • Gestione emergenza pandemica 64.3%
  • Organizzazione, coordinamento e monitoraggio della DDI 57%
  • Gestione dei conflitti 53.5%
  • Redazione progetti 51.4%
  • Sicurezza e prevenzione 45.1%

Gli altri aspetti nel servizio reso nell’attività di collaborazione

Alla voce “Altro” sono si rilevano i seguenti aspetti:

  • determinazione dell’organico, orario scolastico, sostituzioni docenti assenti
  • Gestione organico, valutazione e supplenze, rapporti con istituzioni territoriali e con l’utenza
  • Rapporti con gli Enti locali
  • Referente Bullismo Cyberbullismo, Rapporti con studentesse e studenti Iscrizioni e passaggi da altre scuole (Esami integrativi e di idoneità)
  • Operatrice psicopedagogica di scuola e gestione di uno sportello d’ascolto
  • Rapporti costanti e organizzativi con il personale ATA
  • Verbalizzazione collegi, referente bullismo, collab. con Team antibullismo, psicologa scolastica
  • Organico, orario scolastico, referente Erasmus
  • Firma e convalida di tutti gli atti della segreteria, costituzione e richieste degli organici, funzionamento dei plessi, analisi figure di sistema per suddivisione fis, composizione e pubblicazione di tutte le circolari interne ed esterne
  • INVALSI – ELEZIONI ORGANI COLLEGIALI e RSU
  • Orario e sostituzione docenti assenti
  • Valutazione-tirocini- relazioni con amministrazione comunale -relazioni ambito disabilità – tutela minori servizi sociali
    scrutini, classe/interclasse/intersezione
  • Organizzazione e calendarizzazione prove Invalsi per 8 classi della scuola sec. I Grado, referente per la somministrazione dei tamponi salivari quale scuola sentinella del progetto della Regione Lazio per il monitoraggio casi Covid
  • Variazioni orario – stesura orario
  • Nell’ambito della organizzazione: la produzione di calendari, di circolari, la pianificazione delle riunioni di consigli di istituto e di collegi docenti. La predisposizione dell’organico di diritto e di fatto, l’assegnazione classi ai docenti.
  • Accoglienza nuovi docenti, orari e sostituzioni colleghi assenti…
  • coordinamento attività neoasssunti in ruolo – Referente Covid – Presidente di Commissione per gli esami di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione
  • Autovalutazione, Pon, Ptof
  • Progettazione PON
  • Organizzazione CDC, riunioni, calendario esami di Stato, collaborazione ufficio didattica, sostituzioni docenti assenti, predisposizione verbali
  • Supervisione lavori commissioni
  • Gestione degli aspetti tecnici legati a devices e pc
  • Organico, formazione classi, verbalizzazione collegio docenti, partecipazione ai lavori della commissione PTOF.
  • Organizzazione prove invalsi. Orientamento.
  • Di tutto di più
  • Gestione personale e assenze
  • Rapporti con le famiglie, gestione PON, registro elettronico, gestione g suite, verbalizzazione riunioni,
    Autovalutazione, progetti europei (erasmus+, pon, etc.)
  • Rapporto con gli Enti Localiù
  • Organizzazione delle cattedre, gestione delle attività svolte con le ore di organico dell’autonomia, formulazione dell’orario scolastico, stesura dei calendari delle attività
  • Certificazione di Qualità, progetti FSE, formazione docenti, organico
  • Referente Erasmus, referente piattaforma istituto, responsabile sito web

In quale dei seguenti aspetti è stato occupato il collaboratore del DS

E’ stato, inoltre, chiesto “Durante l’anno scolastico di quale dei seguenti aspetti ti sei occupata/o?”. Sono state rilevate le seguenti risposte:

  • Preparare proposte di circolari, regolamenti, report e documenti 87.1%
  • Fare fronte alle emergenze e ad altri eventi non pianificati, inclusa la DDI 79.4%
  • Pianificare, organizzare e sorvegliare il corretto utilizzo degli spazi scolastici 78.3%
  • Affrontare con alunni e genitori questioni legate alla disciplina/frequenza 67.5%
  • Sorvegliare l’applicazione dei regolamenti e delle procedure organizzative dell’istituto, incluse questioni relative a sicurezza, trasparenza e anticorruzione, ecc 65%
  • Gestire problematiche relative all’inclusione, anche nella DDI 56.3%
  • Partecipare su delega del DS per conto della scuola a tavoli di coordinamento, conferenze di servizio e reti 55.2%

C’è stato un incremento di impegno professionale?

Per questo imponente lavoro dedicato (e certamente necessario!) al funzionamento organizzativo e didattico, il 74.8% dichiara di aver avuto in questo anno scolastico un incremento di impegno professionale, per il 23% è rimasto sostanzialmente invariato e, infine, per il 2.2% si è registrata una riduzione. Quanti hanno dichiarato un incremento, esso è stato quantificato tra le 5 e 10 ore settimanali per il 45.8%, di oltre le 10 ore per il 42.6% e per il 11.6% inferiore a 5 ore settimanali. Ma nella pratica queste figure lavorano tutto l’anno senza, al di là di quello dichiarato ufficialmente, sosta neppure i fine settimana, la sera (talvolta la notte) e durante le proprie ferie. Per non parlare, sarebbe utile verificarlo al prossimo sondaggio di quanto incide negativamente WhatsApp.

La criticità dell’aspetto economico

Per questo servizio aggiuntivo e tenuto conto delle funzioni delegate e delle attività svolte, l’aspetto economico definito in sede di contrattazione di istituto rivela una significativa criticità. Infatti, il 31.8% dichiara di aver ricevuto un riconoscimento lordo stato compreso tra 1000 e 2000 Euro, il 26.2% tra 2000 e 3000 Euro, il 18.9% tra 500 e 1000 Euro, per il 12.2% tra 3000 e 4000 Euro, il 6.6% meno di 500 Euro e, infine, il 4.3% oltre 4000 Euro: ci si può rendere conto dell’estrema variabilità sul piano nazionale e la conseguente necessità di definire il campo economico anche sulla base di fasce di complessità e di carico di lavoro.

Per nulla congruo l’incremento economico: questo il risultato

Se poi si chiede “Il compenso assegnato lo ritieni congruo rispetto ai carichi di lavoro e alle deleghe/responsabilità collegate all’incarico” è evidente che è per nulla o poco congruo per l’87.1% e per il 12.9% abbastanza o molto congruo.

Le motivazioni professionali

Nella quarta sezione relativa alle “motivazioni professionali”, è stata posta attenzione alla ragione professionale e allo scopo che hanno indotto ad accettare l’incarico.

In merito alle ragioni:

  • Per l’opportunità di migliorare le mie competenze organizzative e di leadership 64%
  • Per l’interesse verso l’ambito legato a questo incarico 61.9%
  • Per la voglia di impegnarmi in qualcosa di nuovo 42.7%
  • Per i buoni rapporti con il dirigente scolastico 37.1%
  • Per l’opportunità di prepararmi al meglio per diventare dirigente scolastico 26.2%
  • Ho acquisito titoli specifici per svolgere questo incarico 23.1%
  • Per l’opportunità di guadagnare una retribuzione aggiuntiva 18.2%
  • Non c’era nessun altro disponibile 14.3%
  • Ho disponibilità di tempo 8.4%

In merito allo scopo:

  • Contribuire al buon funzionamento dell’organizzazione scolastica 90.9%
  • Contribuire a sviluppare la comunità scolastica 69.2%Contribuire a migliorare l’offerta formativa della scuola 56.6%
  • Contribuire a migliorare la qualità delle relazioni 49.3%
  • Fare emergere la mia professionalità oltre l’aspetto didattico 38.8%

Valorizzazione e valutazione professionale

Nella quinta sezione “Valorizzazione e valutazione professionale”, il 49.7% dichiara di essere favorevole ad essere valutato insieme al proprio Ds, il 36.3% in modo autonomo e soltanto il 14% dichiara la sua contrarietà.

Riconoscimento del servizio di collaborazione

Per quanto riguarda il “riconoscimento del servizio di collaborazione” vengono avanzate le seguenti proposte:

  • Prospettive di carriera diversificata (84.6%)
  • Prerequisito di accesso al concorso per DS (62.2%)
  • Avere riconosciuto il servizio nella graduatoria interna di istituto (27.3%)
  • Avere riconosciuto il servizio nella mobilità (21.3%)

Attività formativa

Nella sesta sezione relativa “all’Attività formativa”, nel corso dell’anno scolastico sono state seguite le seguenti azioni formative:

  • Normativa Sicurezza e prevenzione 52.8%
  • Nuove tecnologie nel contesto lavorativo 44.1%
  • Gestione piattaforme per DDI 38.5%
  • Attività e strumenti per la DDI 38.5%
  • Gestione dei conflitti 37.8%
  • La valutazione nel sistema scolastico italiano 37.1%
  • Elaborazione del piano di miglioramento della scuola 35.3%
  • Gestione del personale 33.9%
  • Normativa Privacy 31.1%
  • Tecnologie per l’informazione e la comunicazione a distanza nella scuola 30.4%
  • Gestione delle risorse economiche, finanziarie, materiali 17.5%

e ancora:

  • Inclusione
  • Formazione continua regionale per referenti bullismo e cyberbullismo
  • progettazioni PON
  • Corso COVID
  • Rendicontazione sociale
  • Didattica di specifiche discipline; esperto interno per docenti neo immessi
  • Gestione delle istituzioni scolastiche, status giuridico del docente
  • Corsi relativi all’aggiornamento del Ptof
  • Master in Dirigenza scolastica
  • Bullismo, inclusione
  • Didattica per competenze e Curricolo Verticale
  • Bullismo e cyberbullismo
  • La presa in carico distribuita: il lavoro di prevenzione/intervento nelle situazioni di abuso e maltrattamento e di violenza assistita
  • Corsi su registro elettronico
  • Gestione economico finanziarie e gestione del personale
  • UdA per competenze
  • Organizzazione e coordinamento attività PON
  • Sistema di Qualità – Inclusione
  • Ptof, Rav, formazione
  • stress da lavoro correlato
  • Job shadowing.

Proposte formative ritieni necessarie per migliorare le competenze e la professionalità delle figure di sistema e dei Collaboratori del Ds

Alla domanda “Quali proposte formative ritieni necessarie per migliorare le competenze e la professionalità delle figure di sistema e dei Collaboratori del Ds” (puoi proporre aree tematiche generali o proposte specifiche con titolo)” si rilevano:

  • Corso di aggiornamento LIFE SKILLS
  • Area gestione del personale e delle risorse
  • La comunicazione, gestione dei conflitti, nuove tecnologie
  • Responsabilità e tutela dei collaboratori senza esonero durante le ore di lezione
  • Corsi sulla leadership e sulla comunicazione
  • legislazione scolastica
  • Relazioni e leadership/gestione fondi e finanziamenti oltre il fis
  • Le competenze del middle manager
  • Corsi di formazione per poter lavorare con serenità e maggiorie impegno
  • Corsi di formazione sulla gestione amministrativa
  • Formazione sulla gestione del sistema scuola
  • Competenze tecnologiche e di lingua inglese
  • Diritto amministrativo, legislazione scolastica
  • Specifiche sulla gestione della scuola e il ruolo del collaboratore
  • Competenze per leadership, competenze gestionali ed economiche
  • Capacità relazionali
  • valutazione e autovalutazione
  • Master sulla responsabilità dirigenziale
  • Corsi di legislazione scolastica generale; – corsi mirati sulla responsabilità amministrativa individuale e collegiale; – corsi sulle potenzialità e sull’uso PRATICO, concreto, degli spazi GSuite di istituto.
  • Rapporto scuola famiglia: aggiornamento su Normativa riguardante i minori affidati a famiglie o comunità, progettazione e fondi finanziati EU
  • Leadership, team building, public speaking, gestione economica-finanziaria
  • Curricolo verticale
  • Middle management
  • Formazione in merito alla gestione delle organizzazioni complesse e gestione dei conflitti
  • Le competenze di alcune figure, spesso, sono affidate alla capacità e alla volontà degli stessi di imparare, forse prevedere un programma di formazione interna che miri a condividere le conoscenze potrebbe invogliare a desiderare ad assumere questi ruoli.
  • Normativa scolastica e amministrativa
  • Diritto del lavoro, conoscenza dei sistemi scolastici europei, gestione piattaforme PON
  • Gestione dei servizi amministrativi
  • gestione e management delle organizzazioni complesse
  • Sistema di valutazione
  • Formazione sulla normativa scolastica e sulla gestione delle relazioni
  • La gestione dei dati sensibili
  • Gestione della parte giuridico/economica; gestione delle relazioni (conflitti)
  • Gestione risorse economiche
  • Tecnologie, sicurezza, normativa.
  • Una formazione ad inizio anno scolastico, sul tema della dispersione scolastica, sulla prevenzione nelle situazioni di abuso e maltrattamento, rivolta sia alle altre figure di sistema, che a tutto il corpo docente.
  • Gestione amministrativa
  • Gestione delle organizzazioni complesse
  • Gestione economico finanziaria e gestione del Personale
  • Formazione di tipo gestionale e normativo
  • Aggiornamento su temi che riguardano il coordinamento didattico e organizzativo.
  • Gestione delle istituzioni scolastiche
  • Area gestionale, elaborazione tutti documenti di valutazione
  • Star bene a scuola Come e perché «essere felici», imparando ed insegnando
  • Competenze digitali
  • Corsi sullo stato giuridico del dirigente e dei docenti
  • Formazione digitale
  • PON – rendicontazioni contabili
  • Raccordo attività didattica ed amministrativa
  • Comunicazione ecologica
  • Gestione delle dinamiche relazionali

La passione di migliaia di donne e uomini

Quanto rilevato dal questionario – sostiene per ANCODIS il presidente prof. Rosolino Cicero – testimonia l’imponente lavoro organizzativo e progettuale che non sarebbe possibile senza la passione di migliaia di donne e uomini, senza la loro disponibilità a servire la comunità scolastica assumendo onerosi incarichi aggiuntivi. Sono dati – continua il prof. Rosolino Cicero – che potrà confermare solo chi conosce e vive la scuola in ogni angolo dell’Italia e che sembrano non essere conosciuti da chi è preposto a sedere al tavolo del contratto.

Dare meritata attenzione a queste figure di sistema

A tal fine, Ancodis continua a chiedere con forza e determinazione di dare meritata attenzione a queste figure di sistema che oggi più che mai sono strategiche per il funzionamento organizzativo e didattico di una scuola. Si tratta di risorse professionali – che dedicano tempo, energie e risorse alla formazione – di cui un’organizzazione complessa, dinamica e autonoma come la scuola non può farne a meno che meritano di entrare a pieno titolo nell’alveo del nuovo contratto. Diamo loro una definita, chiara e formale identità. Il permanere della condizione di indifferenza contrattuale – sostiene per ANCODIS il presidente prof. Rosolino Cicero – determina di fatto una discriminazione nel lavoro e, dunque, un elemento di grave criticità nel sistema scolastico italiano

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