COE, a 65 anni costretto a completare in una scuola a 50 km, forse per qualche dissennato algoritmo. Lettera

di redazione
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Spett. OrizzonteScuola, vorrei sottoporre alla vostra attenzione e a quella dei lettori gli effetti devastanti della Buona Scuola e dei cattivi traduttori delle norme ( correggibili ) in essa contenute .

Succede che come insegnante di ruolo, prossimo alla pensione (65 anni) dovrò il prossimo anno completare il mio orario di cattedra a 50 km. di distanza dalla sede di servizio.

Abito a Belluno, ridente cittadina ai piedi delle Dolomiti e lavoro in una scuola media poco distante: scuola attiva, impegnata e dedita all’innovazione nel senso più nobile.

Da anni sono però costretto a completare il mio orario di cattedra in una scuola limitrofa poiché la materia che insegno ( ed. tecnologica) prevede la docenza su 9 classi e nella nostra scuola sono invece attive solo 6 classi .

Quest’anno però è successo qualcosa di inspiegabile: nonostante la decina di scuole medie esistenti nelle zone perimetrali di Belluno sono stato assegnato a una scuola del basso feltrino a 50 km di distanza. Assieme a me si trovano nella stessa situazione altri 3 colleghi della mia stessa scuola . Possibile? Sì, possibile anche se incredibile.

Così da settembre le 4 pedine dovranno sobbarcarsi queste distanze e , ripeto, pedine,e per due casi,  non agli albori della carriera , ma attempati docenti già impediti dalle gioie dell’età che avanza.

Ci chiediamo e chiediamo se non sia proprio possibile correggere questa stortura derivante evidentemente da algoritmi dissennati e qualora questa lettera non ricevesse auspicata risonanza , chiediamo l’intervento urgente e diretto di funzionari zelanti , ma altresì raziocinanti.

Grato dell’attenzione porgo cordiali saluti.

Antonio Peratoner

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