Coding Girls: formare 5 mila studentesse contro i giudizi di genere

di redazione
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La quinta edizione di Coding Girls ha un obiettivo preciso: arrivare a formare 6.000 ragazze per contrastare al differenza di genere che ancora esiste.

Che cos’è Coding Girls

L’iniziativa si svolge nelle scuole superiori ed è volta a sensibilizzare le donne giovani nel combattere i pregiudizi di genere e accelerare il raggiungimento delle pari opportunità. Sono coinvolti 100 Istituti fra Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli, Salerno e Catania.

Lo scorso anno è nata in Italia anche l’associazione delle Coding Girls: programmatrici che quest’anno, dal  6 al 20 novembre, organizzeranno una staffetta formativa itinerante, guidate dalla coach americana Emily Thomforde, Code educator and Science technology engineering art and mathematics (Steam) specialist. Agli allenamenti di coding seguiranno maratone regionali di programmazione e creatività con il coinvolgimento delle università. Queste ultime ospiteranno con eventi regionali ((i cosiddetti hackathon) alla presenza di esperti di diversi settori dell’informatica, per la formazione e l’orientamento delle ragazze.

Il panorama statistico

Come scrive il Sole24Ore.it, facendo riferimento al rapporto “Women Digital Age” della Commissione europea, il divario tra la partecipazione maschile e femminile nel settore digitale si manifesta a tutti i livelli: nell’educazione, nella carriera e nell’imprenditorialità. Solo il 24,9% delle donne si laurea in settori legati alla tecnologia, mentre la quota di uomini impiegata nel digitale è tre volte superiore a quella femminile.

Lo scorso anno furono coinvolte 4.000 studentesse. Quest’anno si punta ad aumentare il numero anche grazie al lavoro svolto proprio dall’associazione e alla formazione di 25 hub nelle scuole di tutta Italia compresi l’Università di Trieste e il Campus Bio-Medico di Roma fino alla Developer Academy della Federico II di Napoli.

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