Codacons denuncia: nelle scuole spazio insufficiente per 1,2 mln di studenti, basta classi pollaio

Il problema delle “classi pollaio” è frutto di anni e anni di immobilismo da parte dello Stato che, nonostante le sentenze dei tribunali, non si è mai davvero attivato per mettere in sicurezza le strutture scolastiche. Lo afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni odierne della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Oggi, a causa dell’inadeguatezza degli edifici scolastici italiani e del sovraffollamento delle aule, ben 1,2 milioni di studenti non trovano spazio negli istituti, con la conseguenza che le classi si trasformano in pollai, con ripercussioni gravi sul fronte della sicurezza.

In 10 anni nulla si è mosso per mettere in sicurezza le strutture, e il Piano generale di edilizia scolastica previsto dall’art. 3 del DPR 81/09 non è mai stato realizzato – spiega il Codacons – Ciò nonostante il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato, accogliendo la class action contro le “classi pollaio” promossa dal Codacons, abbiano condannato Miur e Ministero dell’economia a realizzare gli interventi di edilizia previsti dalla legge.

“L’emergenza sanitaria Covid amplifica un problema che è presente da anni nelle nostre scuole, e mette seriamente a rischio la salute di studenti e personale scolastico, perché la mancanza di spazio nelle aule potrebbe trasformare le classi in pericolosi focolai di coronavirus – afferma il presidente Carlo Rienzi – Staremo a vedere da qui all’inizio dell’anno scolastico quante strutture saranno effettivamente recuperate e messe in sicurezza, come più volte annunciato dal Governo”.

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