COBAS. Il Nucleo di valutazione deve sottoporre il proprio lavoro al Collegio docenti

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I COBAS hanno diffuso un documento che riguarda il sistema di autovalutazione degli istituti, ponendo alcune questioni relative al nucleo di valutazione.

I COBAS hanno diffuso un documento che riguarda il sistema di autovalutazione degli istituti, ponendo alcune questioni relative al nucleo di valutazione.

La prima considerazione riguarda la legittimità. I COBAS affermano che "i Nuclei di Valutazione non sono previsti da nessuna normativa; le uniche fonti sono il DPR 80/13 e la Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 che impongono alle scuole l'autovalutazione, ma non dicono assolutamente nulla di chi deve svolgerla."

Ribadiscono, inoltre, che "l'accenno non prescrittivo ai Nuclei vien fatto nella Circolare Ministeriale 47 del 21 ottobre 2014, ma – scrivono nel comunicato – le circolari no hanno nessun valore impositivo, si tratta semplicemente di consigli che l'amministrazione dà al suo interno".

Secondo i COBAS, quindi, nessuno può imporre questi nuclei, a meno di non modificare la legge sugli Organi collegiali (cosa che comunque dovrebbe avvenire a breve).

Inoltre, i COBAS ricordano che due membri del NdV devono essere eletti dal Collegio docenti, anzi, al Collegio dovrebbero sottoporre tutta documentazione elaborata, come questionari di gradimento per i docenti le famiglie e gli studenti, per una approvazione.

Infine, nel documento si chiede che nei protocolli di valutazione vengano considerati anche:

  1. il numero di alunni per classe
  2. il numero di docenti precari per classe
  3. il numero di ore di copertura per il sostegno
  4. le ore di mancata supplenza in caso di assenza del titolare

Questo per stabilire un rapporto con la qualità della scuola. 

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