Cobas. Mobilitazione permanente davanti alla sede del MIUR il 17 gennaio

di Giulia Boffa
ipsef

COBAS Scuola – ”Dopo aver tentato di scippare ulteriormente docenti ed Ata della piccola e parziale quota di scatti di anzianità ricevuti da una parte di essi, l’indecente governo Letta-Alfano-Renzi-Napolitano si è grottescamente vantato di aver cambiato registro verso la scuola pubblica e il suo continuo immiserimento, praticato da tutti i governi degli ultimi decenni.

COBAS Scuola – ”Dopo aver tentato di scippare ulteriormente docenti ed Ata della piccola e parziale quota di scatti di anzianità ricevuti da una parte di essi, l’indecente governo Letta-Alfano-Renzi-Napolitano si è grottescamente vantato di aver cambiato registro verso la scuola pubblica e il suo continuo immiserimento, praticato da tutti i governi degli ultimi decenni.

In realtà la distruttiva marcia della scuola-miseria e della scuola-quiz prosegue, malgrado alcuni stop o rallentamenti imposti dalle lotte dei difensori della scuola pubblica”.

 Ad affermarlo è il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi che annuncia una ”mobilitazione permanente” e una protesta davanti alla sede del Miur il 17 gennaio prossimo.

 ”Gli investimenti nelle strutture scolastiche diminuiscono ogni anno –  protesta Bernocchi – i salari di docenti ed Ata hanno perso il 30% negli ultimi venti anni e il 15% nell’ultimo quinquennio, il blocco degli scatti e dei contratti prosegue, i lavoratori ad un passo dalla pensione (quota 96) sono costretti a lavorare gratuitamente per altri cinque o sei anni, i docenti ‘inidonei’ non hanno ancora la certezza che la loro deportazione nei ruoli degli Ata sia annullata per sempre, mentre i precari Ata non sono ancora stati immessi in ruolo".

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione