COBAS: diplomati magistrale il 23 marzo in piazza Montecitorio

di redazione
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Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS – Si intensifica la lotta delle Maestre/i Diplomate Magistrali: il 23 marzo, giorno di insediamento delle Camere e del parere dell’Avvocatura di Stato sulla iniqua sentenza del Consiglio di Stato, sciopero delle maestre/i della Scuola Primaria e dell’Infanzia.

Non conosce soste né rallentamenti la lotta delle Maestre/i Diplomate Magistrali (DM) contro l’ignobile sentenza del Consiglio di Stato che ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti di decine di migliaia di maestre/i che hanno guadagnato sul campo il diritto/dovere di insegnare. Dopo gli scioperi e le manifestazioni dell’8 gennaio e del 23 febbraio, le maestre/i hanno chiesto, alle organizzazioni sindacali che le sostengono nella lotta fin dall’inizio, di convocare un’altra giornata di sciopero il 23 marzo, in occasione dell’insediamento delle Camere, nonché dell’emissione del parere dell’Avvocatura di Stato sull’iniqua sentenza del Consiglio di Stato.

Come COBAS, raccogliendo l’appello, abbiamo convocato per il 23 marzo lo sciopero nazionale delle maestre/e della scuola dell’Infanzia e della Primaria, pur consapevoli che per i nostri militanti, iscritti/e e simpatizzanti questo è il quarto sciopero dell’autunno,/inverno, stagione di lotta da noi aperta il 10 novembre con lo sciopero generale di tutta la scuola e con una manifestazione nazionale a Roma.

E con forte spirito unitario abbiamo anche accettato l’invito che ci è venuto dalle maestre/i DM a non dividere in quella giornata i manifestanti in piazza con appuntamenti differenziati, dando dunque, come fatto dall’ANIEF, appuntamento a partire dalle 9.30, a Montecitorio, di fronte al Parlamento che si riunirà in seduta plenaria.

Ferma restando la protesta, che riguarda tutta la categoria docente ed ATA, contro un contratto miserabile sul piano economico e l’inserimento in esso delle imposizioni della legge 107, lo sciopero ha come obiettivi, da presentare ai nuovi parlamentari e al governo comunque in carica, la conservazione del posto in “ruolo” o nelle GAE per le maestre/i DM che vi si trovano, la riapertura delle GAE per tutti/e i precari/e abilitati e l’immissione immediata “in ruolo” per i precari/e con 3 anni di servizio . In base alle risposte che riceveremo nella giornata di sciopero da governo e gruppi parlamentari, auspichiamo che nei giorni successivi si svolga un’Assemblea nazionale delle maestre/i DM e di tutti i precari/e che condividono questi obiettivi per decidere le prossime iniziative.

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