Cobas conferma sciopero scuola del 17 maggio

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Con un comunicato stampa, Cobas conferma lo sciopero della scuola indetto per il 17 maggio.

Non si allinea quindi alla sospensione della mobilitazione da parte degli altri sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda). A porre un freno allo sciopero era stato il vertice con il Governo dove era stato raggiunto un accordo.

Cobas non ritiene soddisfacente il pacchetto proposto dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, criticandolo aspramente.

Secondo il sindacato di base, la formula dell’accordo proposto dal Governo non è impegnativa né sul fronte della regionalizzazione, né sul fronte del rinnovo contrattuale. Cobas sospetta anche che l‘accordo sui precari con 36 mesi di servizio possa essere stato scritto in punta di penna tale da celare formule ambigue.

I Cobas  – è scritto nel comunicato – confermano e rilanciano lo sciopero della scuola per il 17 maggio contro la regionalizzazione dell’istruzione, ma anche per un contratto con aumenti salariali che recuperino almeno il 20% di salario reale perso negli ultimi anni; per l’assunzione di tutti/e i precari/e con 36 mesi di servizio; per l’aumento degli organici ATA; per dire NO all’Invalsi come strumento di valutazione delle scuole, dei docenti e degli studenti, inseguendo la disastrosa “didattica delle competenze”, e No ai sorteggi che ridicolizzano l’Esame di Stato. Invitiamo a scioperare con noi anche gli iscritti/e dei Cinque davvero intenzionati a battersi contro la distruttiva regionalizzazione, oltre che per un contratto con consistenti recuperi salariali e per l’assunzione stabile di tutti i precari“.

Il comunicato si conclude ricordando che “Nella stessa giornata, insieme ad altre organizzazioni che hanno mantenuto lo sciopero (Anief, Unicobas) e ad associazioni che si battono contro la regionalizzazione, effettueremo una manifestazione nazionale a Roma a Montecitorio, di fronte al Parlamento a partire dalle ore 10. Manifestazioni regionali o provinciali si terranno a Bologna, Napoli e Genova“.

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