CNPS, caos graduatorie della scuola a Milano. I docenti non sono ancora in cattedra!

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Comunicato CNPS – Dal giorno della pubblicazione delle nuove graduatorie provinciali non c’è pace per la scuola, Le NUOVE GRADUATORIE PROVINCIALI fortemente volute dal Ministro Azzolina hanno gettato nel caos Dirigenti scolastici, studenti, famiglie e lasciato senza contratto migliaia di docenti precari che come ogni anno vengono assunti a settembre per essere licenziati a giugno o agosto.

La situazione è particolarmente critica a Milano dove sono state pubblicate con ampio ritardo, il 7 settembre, graduatorie piene di errori . Molti docenti con pluriennale servizio si sono visti scavalcare in graduatoria da assegnisti universitari senza alcun giorno di servizio o da colleghi inseriti in prima fascia senza abilitazione. Questo perché il Ministro oltre a voler mettere in piedi in poco tempo un sistema informatizzato, ha cambiato la valutazione dei punteggi assegnati ai docenti, svalutando di fatto l’esperienza a scuola e supervalutando i titoli accademici. I precari, padri e madri di famiglia, vedono a rischio un lavoro che per quanto precario é sempre stato riconosciuto da colleghi e istituzioni. A questo si aggiunge che, in seguito a due note contrapposta da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, su ordine del Ministero, è stato dato mandato ai Dirigenti Scolastici di convocare da nuove graduatorie (errate) con clausola rescissoria.

Nel contempo l’Ufficio Scolastico provinciale gestito da Bussetti ha emanato una norma contrapposta nel contenuto dove veniva riportata la data del 23 settembre come giorno di probabile pubblicazione delle Graduatorie corrette. Tutto questo ha gettato nel panico Dirigenti, segreterie e docenti che, in un vero e proprio vuoto normativo, si appellano ai sindacati incapaci di dare risposte concrete. Il 18 Settembre, abbiamo avuto l’uscita delle GPS infanzia e primaria corrette, ma ad ora alcuni utenti stanno già segnalando nuovi errori. Nelle ultime ore si stanno raccogliendo tantissime testimonianze di cattedre mancanti nella lista proposta dall’ufficio scolastico territoriale milanese, costringendo i docenti a raccogliere quanti più dati possibili per segnalare tempestivamente all’ufficio di competenza e alla scuola di riferimento.

La scuola di Milano e provincia tarda la normale ripresa delle attività didattica. Questa è solo una parte del problema, mentre i docenti precari sono ancora a casa ad aspettare possibili convocazioni e la scuola è in totale disordine per una cattiva gestione, la Ministra si occupa del collaudo delle postazioni informatiche per i concorsi, che in piena emergenza ancora non si saprà quando si faranno e come si faranno e soprattutto chi potrà farli viste ancora le restrizioni e le possibili quarantene dei candidati. Ma questo è un altro capitolo da aprire…
Ministra: “ tutto da rifare” ! Intanto Milano si prepara ad una mobilitazione di docenti, studenti e personale scolastico. L’appuntamento è fissato per Venerdì 25 settembre presso largo Cairoli alle 9:30.

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