CNPI sarà ripristinato da un commissario ad acta

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red – E’ davvero incredibile ciò che succede al Ministero. Non è la prima volta in quasi 11 anni di pubblicazioni che lo vediamo commissariare perché non adempie alle indicazioni dei tribunali.

red – E’ davvero incredibile ciò che succede al Ministero. Non è la prima volta in quasi 11 anni di pubblicazioni che lo vediamo commissariare perché non adempie alle indicazioni dei tribunali.

E’ successo al tempo dell’inserimento a pettine dei docenti in graduatoria ad esaurimento, poi con l’assegnazione dei posti per le immissioni in ruolo tra le Regioni. E adesso si ripresenta il caso, questa volta per il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, organo collegiale consultivo scaduto ma non rinnovato.

E’ notizia di ieri, nostra, che il Tar ha chiesto al Ministero il parere del CNPI (non vincolante ma previsto) per le tabelle di valutazione dei titoli in occasione del ricorso dei sindacati contro il punteggio aggiuntivo ai docenti abilitati con il TFA.

Parere che non esiste, perché non esiste il CNPI, adesso potranno chiedere al Commissario ad acta cosa rispondere al tribunale.

Infatti, la FLCGIL comunica che nei giorni scorsi il Commissario ad acta ha incontrato i responsabili del Miur per definire le modalità di esecuzione dell’ottemperanza emanata dal Tar del Lazio (n.8843 del 15.10.2013) con cui veniva ordinato al Miur di avviare le procedure per eleggere il Consiglio superiore della pubblica istruzione – così come previsto dal decreto legislativo 233 del 1999 – in sostituzione del CNPI di fatto soppresso a fine 2012.

Nei prossimi giorni ci saranno altri incontri. Certo è che il Ministero avrebbe potuto evitare tutto ciò, invece di cercare di aggirare il problema presentando in occasione della legge madia di abolire il CNPI per legge.

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