CNPI, constatazione di decesso. Faremo a meno dei suoi pareri, Doria in Commissione cultura

di
ipsef

red – Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione fu istituito a norma del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416,  approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297. Tale organismo, presieduto dal Sig. Ministro, era composto da 74 consiglieri, di cui la maggior parte eletta dalle varie categorie del personale scolastico. I tempi al passato sono d’obbligo, dal momento che tale organo non è più stato rinnovato e, a quanto pare, non lo sarà più.

red – Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione fu istituito a norma del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416,  approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297. Tale organismo, presieduto dal Sig. Ministro, era composto da 74 consiglieri, di cui la maggior parte eletta dalle varie categorie del personale scolastico. I tempi al passato sono d’obbligo, dal momento che tale organo non è più stato rinnovato e, a quanto pare, non lo sarà più.

Le funzioni del CNPI sono elencate nell’art. 25 del precitato T.U. e si possono raggruppare in due distinte aree di intervento:

  1. in quanto organo di consulenza tecnico-professionale del Ministro, formula pareri facoltativi o obbligatori, espressamente richiesti dall’Amministrazione o pronunce di propria iniziativa. Il precitato art. 25 elenca puntualmente le materie oggetto di parere obbligatorio e, in particolare, al comma 2, sancisce l’obbligatorietà del parere, “Nei casi di questioni generali in materia di programmazione dello sviluppo della scuola e di contenuti culturali e didattici nonché di riforma  di struttura di uno degli ordini scolastici”;
  2. come supporto all’azione amministrativa di questo Ministero, formula pareri obbligatori e, in taluni casi, vincolanti attraverso cinque  Consigli per il contenzioso e due Consigli di disciplina.

Ieri il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria ha risposto in Commissione Cultura ad una interrogazione presentata dall’onorevole Maria Coscia (PD).

Il sottosegretario ha inserito la mancata proroga delle funzioni del CNPI in un più ampio quadro di "restyling" degli organi collegiali. "Al momento attuale – ha affermato Doria – la proroga di organi ‘tradizionali’ del precedente sistema non appare dunque coerente con la più generale riflessione in atto sulla revisione del sistema organizzativo delle scuole."

L’inerrogazione paventava, inoltre, l’illegittimità dei provvedimenti senza il parere del CNPI. La risposta di Doria: "Quanto alla paventata illegittimità in cui incorrerebbero gli atti amministrativi adottati in assenza del parere del CNPI, tale affermazione non appare condivisibile in quanto risponde ad un principio generale la circostanza che la soppressione di un organo consultivo comporta il venir meno delle relative funzioni così come la fase subprocedimentale nella quale queste si inseriscono."

Con buona pace dei sindacati i cui rappresentanti sedevano in tale consiglio

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