CNPI chiede differimento nuove classi di concorso all’anno scolastico 2012/13

di
ipsef

Il CNPI ha emanato il proprio parere sullo “Schema di regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, ai sensi dell’art. 64, comma 4, lettera a) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.

Il CNPI ha emanato il proprio parere sullo “Schema di regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, ai sensi dell’art. 64, comma 4, lettera a) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.

Nel lungo parere il CNPI ribadisce le modifiche al regolamento già condivise con il MIUR e avanza nuove richieste, tra queste il differimento del provvedimento all’anno 2012/13. Il parere in allegato. In calce il parere integrale.

Pubblichiamo inoltre una sintesi elaborata dalla UIL scuola.

Il 30 novembre il CNPI ha fornito il parere integrato sulla revisione delle classi di concorso, ora spetta al ministro sentiti gli organi istituzionali e le organizzazione sindacali assumere l’iniziativa presentando un testo per l’approvazione definitiva.

Nello specifico il Consiglio ritiene di poter integrare ed ampliare l’insieme delle proposte già avanzate nei precedenti pareri alla luce di convincimenti maturati successivamente alla prima emanazione, reputa estraneo all’argomento trattato il tema della costituzione della anagrafe degli insegnanti ed illegittima la sua eventuale collocazione nel Regolamento sulle classi di concorso ed esprime contrarietà all’utilizzo dell’anagrafe in contesti esterni all’amministrazione scolastica.
Tra le richieste e le osservazioni avanzate numerose sono quelle coincidenti con quelle rappresentate dalla UIL.
Il parere diviso in tre sezioni affronta le questioni di natura trasversale, l’esame del regolamento ed infine prende in esame gli allegati, evidenziando nelle ultime due parti i punti di intesa già raggiunti con l’Amministrazione e le richieste avanzate ma non accolte.

Per le questioni di carattere trasversale

  • in considerazione dei tempi per la definitiva approvazione e di quelli per la definizione degli organici di diritto, propone di rinviare all’anno scolastico 2012/13 l’applicazione delle nuove classi di concorso;
  • la previsione di politiche per la formazione sia iniziale che in servizio, per assicurare a tutti i docenti, anche quelli non in possesso di titoli accademici (come gli ITP) una preparazione di alto profilo ed ai docenti in servizio l’opportunità di aggiornare le proprie competenze professionali in ordine alle modifiche del secondo ciclo, ciò attraverso un piano di spesa a sostegno della formazione in servizio, particolarmente per i docenti destinati ad altro insegnamento.
  • richiede una integrazione delle norme regolamentari per la corrispondenza tra insegnamenti, titoli di accesso e formazione delle cattedre ed una regolamentazione degli insegnamenti atipici e delle classi di concorso oggetto di accorpamento.

Tra le richieste che hanno già trovato la condivisione dell’Amministrazione, sostenute anche dalla UIL, sono ribadite

  • la salvaguardia dell’unitarietà d’impianto delle classi di concorso e della spendibilità di tutti i titoli già dichiarati equipollenti a quelli di accesso in vista della pubblicazione del regolamento sulla formazione iniziale dei docenti;
  • la salvaguardia delle titolarità nei casi di confluenza o di accorpamento di una classe in una più ampia, sia nei casi in cui la cui materia sia assegnata a diversa classe di concorso;
  • la tutela delle legittime aspettative dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento;
  • il graduale superamento delle aree disciplinari per il sostegno a patire dalle graduatorie di seconda e terza fascia;
  • il rinvio alla contrattazione integrativa sulle utilizzazioni della individuazione di soluzioni ai problemi dei sopranumerari.

Tra le ulteriori richieste si richiama la possibilità di inviare al parere del CNPI anche eventuali modifiche da apportare al regolamento ed alle classi di concorso successivamente alla approvazione definitiva, l’ individuazione esplicita delle classi su cui predisporre percorsi di riconversione e la previsione di un ambito per le discipline musicali.
Rispetto alla integrazione dei pareri già espressi sul rapporto tra insegnamenti e nuove classi si registrano interventi di vario tipo che vanno dalla diversificazione in base alle articolazioni di alcuni indirizzi agli sdoppiamenti, dalla regolamentazione di classi in base a specificità linguistiche fino alla proposta di costituzione ex novo di altre.

Sua destinazione di scopo: è volto alla razionalizzazione delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento e non certo alla elencazione di modalità operative in presenza di esuberi. Per detti motivi, il CNPI

  • ritiene che l‟intero articolo 4 del regolamento debba essere depennato, anche al fine di evitare equivoci ed eventuali contestazioni di merito in sede giudiziale;
  • la reimpaginazione della Tabella “A”, assicurando un ordine che vada dalla classe di concorso meno estesa a quella più estesa;
  • la unificazione in una unica nota di tutte le puntualizzazioni concernenti le equipollenze delle abilitazioni presenti nella colonna degli Indirizzi di studi;
  • il riconoscimento, in analogia a quanto già operante nelle altre classi di concorso, comprese per ambiti disciplinari dell‟equipollenza tra le classi di concorso A-50 e A-51, creando un ambito su “strumento musicale”.

 

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