Noi maestre in GM 2016 ancora vittime di mobilità assassina. Lettera


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Inviato da GM Primaria Calabria 2016, GM Infanzia Calabria 2016 – Preg.ma Senatrice Bianca Laura Granato,

Con la presente noi vincitori del concorso selettivo 2016 Infanzia e Primaria Calabria intendiamo sottoporLe una spiacevole situazione che ci riguarda da vicino .

La nostra categoria di docenti qualificati e selezionati sulla base del merito, attraverso un concorso altamente selettivo, appunto quello indetto
nell’anno 2016, ad oggi si ritrovano, imprigionata nella graduatoria di merito in attesa di concretizzare il giusto e sudato diritto al RUOLO.

Stagniamo nella GM già da quattro anni e ogni Agosto vediamo sfumare e
posticipare il nostro obiettivo a causa di una mobilità “assassina” che prende la fetta più grande della torta lasciandoci solo le briciole.

Il nostro appello non vuole certo danneggiare i nostri colleghi che si trovano in situazioni diverse ,ma vuole essere semplicemente un modo per far sentire la nostra voce al fine di poter raggiungere l’agognato ruolo nel minor breve tempo possibile, visto che di anni ne sono passati addirittura quattro e siamo stanchi e scoraggiati dai continui rinvii e ad oggi pare che di chi abbia superato come giusto che sia, un concorso non importi nulla, puntando i riflettori su altre categorie di docenti che indubbiamente rivendicano le loro posizioni, ma è comunque corretto ridare il giusto valore al merito.

E’ vero il nostro è un diritto acquisito per legge, siamo certamente tutelati, ma non riteniamo equo che in una terra come la nostra Calabria che ha un forte bisogno di docenti qualificati e professionalizzati ,si posticipi di anno in anno il nostro diritto al ruolo che sarebbe dovuto già essere stato applicato.

Le chiediamo quindi da Senatrice prima di un Movimento che ha sempre puntato al merito e da docente poi in grado di comprendere le varie problematiche che attanagliano il mondo della scuola, la necessità di
farsi nostra portavoce in qualità di membro della Commissione permanente Istruzione Pubblica e Beni Culturali, per l’attuazione di un piano straordinario che preveda l’ aumento dell’organico e il taglio delle
classi pollaio , proposte già in essere al Movimento Cinque Stelle di cui Lei fa parte e che sono state foriere di una dura lotta durante la campagna elettorale e nelle interrogazioni parlamentari presentate da Lei e da
altri esponenti della maggioranza, compresa l’attuale Ministro all’Istruzione Lucia Azzolina.

In un momento di particolare emergenza come quello che stiamo vivendo, dovuto ad una pandemia che ha investito il mondo intero, chiediamo inoltre di poter garantire l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021 in piena sicurezza, al fine di arginare il Covid 19 e assicurare la continuità didattica, senza vedere le “nostre” cattedre vacanti date ad assegnazioni provvisorie e/o incarichi annuali .

Ricordandole anche che probabilmente si presenterà la situazione dei cosiddetti posti vacanti ,dovuti ai tanti depennamenti da gae con riserva e dei docenti che verranno assorbiti come DS.

Si chiede dunque di avviare la didattica in presenza per poter garantire una scuola inclusiva rivolta a tutti e ciascuno e non solo ad alcuni, rimettere l’alunno al centro dell’apprendimento e non viceversa, che solo la presenza può fornire e garantire e non attraverso uno schermo .

Alcuni di noi più “fortunati” si ritrovano ad essere docenti precari che, a proprie spese, oggi che la nostra Nazione, ci ha chiamato a fronteggiare un’emergenza, hanno fornito un sostazioso contributo fatto di conoscenze e competenze informatiche.

Docenti, che non “godono” di nessun beneficio,se non quello di affondare in gm, non si ha diritto alla prima fascia e Lei, da docente calabrese prima che Senatrice, sa perfettamente che le altre fasce di istituto non consentono di lavorare e tocca quindi dividere anche con le altre categorie supplenze e incarichi annuali.

Certi che ascolterà la nostra voce e prenderà a cuore la nostra situazione facendosi portavoce di un nostro diritto che onora il merito , la esortiamo ad introdurre in un emendamento quanto richiesto, prima che il D.I. venga stilato, approvato e attuato.

AugurandoLe un buon lavoro nell’attesa porgiamo i nostri più affettuosi saluti.

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