CNEL e ANP: alternanza scuola – lavoro da valorizzare, non da tagliare

di redazione
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Il presidente del CNEL Tiziano Treu è intervenuto sul tema dell’alternanza scuola – lavoro.

“I dati dei maggiori Paesi europei ci raccontano, da molti anni, che i giovani impegnati in progetti come Alternanza Scuola-Lavoro hanno maggiori possibilità di trovare un buon lavoro e soprattutto il lavoro che desiderano. È per questo che il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), che riunisce i rappresentanti di migliaia di imprese, milioni di lavoratori e centinaia di organizzazioni non-profit, può essere una sede naturale di monitoraggio costante dell’efficacia dei progetti. Un osservatorio con il Ministero dell’Istruzione, l’Associazione Nazionale dei Presidi e il portale Skuola.net è senz’altro un buon inizio, dato che l’inserimento tra le materie d’esame aumenterà l’interesse”, ha detto Treu.

Nel corso delle prove orali gli studenti esporranno, con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte e le conoscenze e le competenze maturate nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione.

Intervenuto anche Antonello Giannelli, presidente ANP,che ha affermato: “Non dimentichiamo che il CNEL è un organo di rilievo costituzionale e che il primo articolo della nostra costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. L’alternanza non è manodopera a costo zero per le aziende, ma un progetto formativo che consente di entrare in contatto con questo il principio fondante della nostra Costituzione. Le esperienze negative sono in percentuale insignificante rispetto ai successi. Ora che al tessuto di micro-imprese che aveva difficoltà ad accogliere studenti si sono aggiunti anche i Musei, gli enti statali e tanti altri soggetti anche nel mondo del turismo e della cultura, l’Alternanza ha spazi di crescita enormi, da valorizzare e non da tagliare”.

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