CLIL: il primo banco di prova sarà l’Esame di Stato 2015

di Katjuscia Pitino
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Gli ultimi aggiornamenti circa le modalità di attuazione dell'insegnamento di un DNL (Disciplina non linguistica) in lingua straniera con la metodologia CLIL ci vengono date dalla nota Miur, n.4969 del 25 luglio 2014 – Norme transitorie, che fa seguito alla nota n.240 del 2013.

Breve excursus normativo

Gli ultimi aggiornamenti circa le modalità di attuazione dell'insegnamento di un DNL (Disciplina non linguistica) in lingua straniera con la metodologia CLIL ci vengono date dalla nota Miur, n.4969 del 25 luglio 2014 – Norme transitorie, che fa seguito alla nota n.240 del 2013.

Breve excursus normativo

Prima della Nota 4969 la nuova metodologia di insegnamento linguistico, contrassegnata con l'acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) è stata oggetto di trattazione nelle fonti normative che ne hanno regolato l'introduzione a livello ordinamentale nella Scuola Secondaria di Secondo grado (si vedano i DD.PP.RR. n.87, 88, 89 del 2010 attuativi della Riforma Gelmini rispettivamente per gli Istituti Professionali, Istituti Tecnici ed i Licei; per gli Istituti Professionali e Tecnici, allo scopo di conoscere le finalità della nuova metodologia nella didattica, sono fondamentali i contenuti delle Direttive n.5 e n.4 del 2012; per i Licei si rinvia alle Indicazioni Nazionali emanate con D.M. n.211 del 2010 anche se in merito si dice poco sull'argomento);

successivamente all'emanazione dei Decreti succitati, è partito anche il piano di formazione per i docenti che nelle scuole dovevano farsi carico dell'insegnamento della DNL.

Al riguardo si citano le Note nn. 872, 2097, 11536 e 240, tutte risalenti all'anno 2013.

Prima delle note, il decreto Direttoriale n.6 del 16 aprile del 2012 aveva dato indicazioni sul profilo del docente incaricato del CLIL fornendo nell'Allegato A le competenze richieste per l'attuazione della nuova metodologia che si articolano nell'ambito linguistico, disciplinare e metodologico-didattico; in ordine al primo ambito è richiesta la certificazione del Livello C1 del QCER.

Il successivo Decreto Direttoriale n.89 del 2013 ha riguardato il piano di formazione dei docenti, rivolto a consentire l'avvio degli insegnamenti di discipline non linguistiche con modalità CLIL, definendo al suo interno gli obiettivi, il profilo del docente, le tipologie dei corsi e i destinatari del percorso formativo.

Sperimentazione della DNL secondo la metodologia CLIL nell'anno scolastico 2014/2015

A proposito dall'avvio del CLIL a livello ordinamentale con la Nota 4969 del 2014 il Miur ha inteso fornire “suggerimenti su modalità di attuazione e indicazioni operative a Licei e Istituti tecnici in questa prima fase di applicazione degli Ordinamenti”. Si sono dettati infatti dei suggerimenti a valere per l’anno scolastico 2014/2015, precisando che l’introduzione non è perentoria, ma bensì graduale, contrassegnando dunque detta nota lo stato di transitorietà della norma sino a che essa arrivi ad un inserimento a regime nell'ordinamento. Anzi la nota alla luce del D.D. n.89 del 2013 ha precisato che in questa prima fase di applicazione della metodologia CLIL negli Ordinamenti scolastici e poiché sono ancora in corso le attività di formazione dei docenti, le Scuole possono avvalersi anche di personale docente in possesso di una competenza linguistica di Livello B2 del QCER. Più avanti la nota sottolinea che, laddove non siano presenti docenti con tali competenze, vi è un’altra possibilità consistente nell’attuazione di progetti interdisciplinari in lingua straniera, di cui si parlerà più avanti.

Le Scuole Secondarie di Secondo grado che hanno quindi avviato a partire da quest'anno tale sperimentazione, seguendo quanto stabilito dalla nota, hanno già seguito sicuramente un iter procedimentale determinato:

– definizione da parte del Collegio dei Docenti dei criteri per l'individuazione delle discipline da destinare all'insegnamento secondo la metodologia CLIL;

– monte ore da dedicare all'insegnamento, la nota parla del 50% della DNL veicolata in lingua straniera;

scelta di un'organizzazione didattica modulare, programmazioni pluriennali, laboratori, flessibilità, didattica a classi aperte, reti di scuola e quant'altro utile allo scopo;

– progettazione di percorsi interdisciplinari CLIL inseriti nel POF dell'istituzione; quest'ultimo punto promosso nella Nota (Cfr. pag.6 § 4) è quello che ha consentito alle scuole la possibilità di avviare un percorso di sperimentazione CLIL anche in assenza di docenti di DNL in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche, attraverso il coinvolgimento attivo dei Consigli di classe, dei docenti di DNL, dei docenti di lingua straniera e ove presenti del conversatore di lingua straniera o di eventuali assistenti linguistici; in questo caso però la nota specifica che “gli aspetti formali correlati alla valutazione rimangono di competenza del docente di DNL”. Non sono previste per queste figure momenti di compresenza e di codocenza, ma solo “è auspicabile una interazione al livello progettuale”. E' richiesta una sinergia per progettare percorsi adeguati e rispondenti ai bisogni formativi degli studenti; uno scambio di conoscenze e competenze;

– individuazione delle risorse professionali incaricate dell'attuazione delle metodologia CLIL. Per l'anno scolastico in corso, si tratta solo di una sperimentazione della metodologia CLIL non indicando la nota nessuna obbligatorietà, tant'è che la stessa sottolinea, come già detto, una “introduzione graduale (…) considerato che le attività di formazione richiederanno più anni per far acquisire ad un ampio numero di docenti i risultati formativi richiesti”.

DNL ed Esame di Stato

Secondo la Nota 4969 del 2014 la DNL potrà essere oggetto di accertamento del profitto anche all'esame di Stato, tranne il caso in cui la DNL veicolata in lingua straniera costituisca oggetto di seconda prova scritta; al contrario la DNL costituirà oggetto d'esame nella terza prova scritta e nella prova orale; per queste specifiche informazioni si rimanda alla lettura della nota, pag.7 § 5, risolutiva sull'argomento. Per la terza prova scritta è specificato che la scelta “dei contenuti da parte della Commissione terrà conto della modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera tramite metodologia CLIL è stato attivato”.

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