Oxford e Cambridge in fondo alla classifica delle Università. Troppo squilibrato il rapporto fra studenti ricchi e poveri

di Elisabetta Tonni
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È ancora sfida fra Università a livello internazionale. Dopo la classifica del QS World University Rankings by subject, che ha visto oltretutto primeggiare la Sapienza di Roma, con la facoltà di Scienze dell’Antichità, questa volta è stata stilata una lista sulla base delle eguaglianze offerte dagli atenei.

A primeggiare in questa nuova graduatoria, come riportato sul Corriere.it è l’Università di Hull, nello Yorkshire, che batte così le prestigiose e rinomate Oxford e Cambridge.

La classifica è stata stilata dalla Hepli (Higher Education Policy Institute) che ha preso come parametri quelli economici e sociali.

A penalizzare i due atenei (ribattezzati da molti Oxbridge) sarebbe stata una sorta di scrematura, sia pure non dichiarata, sul reclutamento degli studenti basata sul ceto di appartenenza.

Le università più prestigiose cercano di attrarre i giovani appartenenti a ceti più abbienti, mentre le famiglie meno possidenti mandano i loro figli in altri istituti. Il risultato è che le Università che accolgono in misura paritaria studenti poveri e studenti ricchi sono risultate in testa alla classifica, mentre le più selettive, quelle dove il ceto economico è squilibrato verso l’alto, sono finite in fondo.

 

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