Classi pollaio, Rifondazione comunista/Sinistra Europea a sostegno dell’emendamento alla legge di bilancio

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“Martedì 29 alle 11 saremo a Roma a Largo Vidoni, presso il Senato a sostegno dell’emendamento alla legge di bilancio per il 2021, presentato dalla senatrice Nugnes, per conto di Rifondazione Comunista. Tale emendamento ha lo scopo di ridurre il numero degli alunni per classe, più volte evocata nella prima fase della pandemia anche da esponenti del governo, poi abbandonata e non più posta come una delle misure funzionali al distanziamento”.

Lo scrivono in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e Loredana Fraleone, responsabile Scuola Università Ricerca di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea
La riduzione ad un massimo di quindici alunni per classe, (la media europea nella scuola primaria è di quattordici) consentirebbe non solo la salvaguardia della sicurezza e del distanziamento, ma anche il rilancio di un rapporto più attento e proficuo sul piano pedagogico, terreno minato dai provvedimenti che da alcuni decenni hanno investito la scuola italiana, subordinandola al modello aziendale. La riduzione del numero degli alunni per classe porterebbe con sé la necessità di un piano per l’edilizia scolastica, l’assunzione del personale necessario, la riduzione del precariato, l’incremento dei finanziamenti per il sistema d’istruzione avvicinandolo alla media europea“, prosegue Acerbo.
Rifondazione Comunista/Sinistra Europea con questo emendamento intende anche denunciare la grave carenza, nel testo del documento di contabilità varato dalla Camera, di fondi minimamente adeguati a sostenere la grave situazione di alunni e studenti fortemente penalizzati dalla perdita di tante ore di scuola a causa della pandemia”, si chiude la nota di Rifondazione comunista/Sinistra Europea.

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