Classi pollaio, nei licei scientifici sono il 13%, in totale sono l’8%. Per Bianchi sono solo l’1%: il vero problema sarà formare le prime classi

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Il ventesimo rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola” mette in evidenza, tra le altre situazioni, quello, non ancora risolto, delle classi sovraffollate

Nell’anno scolastico 2021-2022 gli studenti iscritti agli istituti secondari di secondo grado sono stati 2.661.856, pari al 36 per cento del totale degli studenti.  Gli edifici delle superiori sono 7.143, il 18 per cento del totale. Per un terzo neppure si conosce il periodo di costruzione.

Sono, ancora, 9.974 le classi delle superiori con più di 26 studenti all’interno, l’8 per cento. I licei scientifici hanno il maggior numero di classi con non meno di 27 studenti, il 13 per cento del totale.

Si ripresenta, segnala Cittadinanza Attiva, il fenomeno delle classi con un numero eccessivo di alunni, irrispettosamente definite, nei confronti dei suoi occupanti, “classi pollaio” è cresciuto in modo esponenziale a causa dell’introduzione del DPR 81 del 2009, durante il governo Berlusconi.

La riduzione della numerosità, segnala ancora Cittadinanza Attiva delle classi può favorire il distanziamento, la sicurezza dal punto di vista fisico e della salute, e delle condizioni favorevoli per la didattica e per l’apprendimento. Oltre a ciò, all’interno di classi troppo numerose è impossibile anche solo stabilire una relazione e chi ne fa maggiormente le spese sono innanzitutto i ragazzi più fragili, quelli che più facilmente abbandonano la scuola.

La massima concentrazione di classi sovraffollate è nei primi anni delle superiori.

Per l’anno scolastico 2021/2022, il Ministero dell’Istruzione si è impegnato a realizzare un piano sperimentale di intervento sulle istituzioni scolastiche con le caratteristiche richieste ma tale investimento avrebbe riguardato circa 350 scuole.

Per il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il tema delle classi sovraffollate è un falso problema: “Oggi le classi in Italia in media hanno meno di 20 alunni”, quindi “la vera emergenza, da qui a due anni, non saranno più le classi pollaio ma il fatto che non riusciremo a fare le prime”, ha detto a maggio scorso in Parlamento.

I dati per regione

A fronte di una media nazionale di 20,34 alunni per classe, l’Emilia-Romagna è la regione con la più alta densità di alunni (21,86) seguita da Lombardia (21,44) e Toscana (21,24) mentre la Sicilia è al dodicesimo posto (19,59). Le classi meno “affollate” si trovano in Molise (17,73), Basilicata (18,06) e Calabria (18,13).  Questo è quanto emerge da un’analisi condotta da DAS (gruppo Generali), compagnia specializzata nella tutela legale.

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