Classi pollaio fuorilegge: quanto i dirigenti sono costretti a ricorrervi

di Lucrezia Di Dio
ipsef

Il termine classi pollaio evoca l’immagine di alunni stipati in luoghi stretti uno accanto all’altro. Questa espressione ricorre sempre più spesso quando si parla di scuola e molto è stata utilizzata anche dal premier Matteo Renzi e dal Ministro Stefania Giannini.

Il termine classi pollaio evoca l’immagine di alunni stipati in luoghi stretti uno accanto all’altro. Questa espressione ricorre sempre più spesso quando si parla di scuola e molto è stata utilizzata anche dal premier Matteo Renzi e dal Ministro Stefania Giannini.

E’ sicuramente un’immagine evocativa e rende bene l’idea di quello che dovrebbe descrivere. Nonostante le cosiddette classi pollaio siano fuorilegge non sempre si può fare a meno di far ricorso ad esse per permettere a tutti gli alunni di ricevere un’educazione.

Quanti sono gli alunni massimi consentiti in una classe?

A stabilirlo un decreto del 1975 che specifica che il numero massimo degli alunni che possono essere ospitati in una classe dipende da un rapporto tra il numero degli studenti e le dimensioni dell’aula:




  • 1,96 m2 per alunno alle scuole superiori
  • 1,80 m2 per alunno nelle altre scuole.

Il MIUR nel 2009 ha stabilito, con il decreto 81, invece criteri pedagogici che permettono numeri inferiori in presenza di alunni con handicap e deroghe per numeri superiori:

  • 29 bambini nelle scuole dell’infanzia
  • 27 bambini alle scuole elementari
  • 28 ragazzi alle scuole medie
  • 30 ragazzi alle scuole  superiori

Non sempre è possibile attenersi alle leggi e ai decreti . L’organico di diritto  si presenta a marzo, non appena scadono le iscrizioni. Ma cosa succede se una scuola di trova ad avere 183 alunni invece dei 144 stimati in marzo? Il problema si pone vista la difficoltà di molti stranieri a compilare la domanda di iscrizione online, spiega Carla Ricciardi dirigente dell’istituto De  Filis di Terni che si trova a dover iniziare il prossimo anno scolastico con delle classi pollaio.

Il numero di studenti  iscritti effettivamente alle prime classi richiedeva la formazioni di 8 classi e non delle 6 effettivamente formate. La scuola inizierà quindi l’a.s. 2015/2016 con sei classe di oltre 25 alunni e la settima, concessa in extremis,  avrà 20 alunni di cui 2 portatori di handicap i quali, dopo il dpr 81 del 2009 non possono essere inseriti più di uno per classe.

La dirigente ammette di essere angosciata e di non aver trovato altra soluzione “questo è diritto allo studio? Questa la buona scuola? Ci sono situazioni di disagio a vario livello, io non me la sento di insistere per mandare via gli iscritti”

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