Classi pollaio, Fratoianni (SI): “Interrogazione parlamentare, serve intervento urgente del ministro Bianchi”

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“Vogliamo sapere dal ministro Bianchi se sono state adottate le iniziative, nelle forme e con i mezzi più opportuni, affinché i direttori degli uffici scolastici regionali si attivino per giungere alla formazione di classi con un numero contenuto di alunni, così da evitare la composizione di classi pollaio per il prossimo anno scolastico. E vogliamo sapere quali ulteriori iniziative abbia assunto il governo al fine di aumentare gli organici degli insegnanti a disposizione in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico”.

Lo chiede in un’interrogazione parlamentare al governo il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

“Infatti da numerose segnalazioni ricevute e da diversi articoli di stampa locale – si legge nell’interrogazione – si apprende che anche il prossimo anno scolastico le scuole riapriranno senza che sia stato affrontato e risolto l’annoso problema delle «classi pollaio», ovvero di classi composte da 25 ad oltre 30 alunni, nate a seguito dei tagli all’istruzione pubblica effettuati dall’allora ministra Gelmini e non ancora abolite: classi pollaio che sono un espediente antididattico e antieducativo. Nonostante i ripetuti appelli del ministro nei mesi scorsi il mio timore è che senza precise indicazioni, gli uffici scolastici regionali abbiano continuato a prevedere classi da 25 ad oltre 30 alunni, come se nulla fosse”.

Poi aggiunge: “Appare quindi necessario che il ministro intervenga nuovamente e con decisione, per migliorare il nostro sistema scolastico e formativo, tenendo presente il persistere della pandemia da Covid-19 che occorrerà saper affrontare al meglio, provando a superare – conclude il vicepresidente della commissione cultura di Montecitorio – tutti i limiti organizzativi e logistici riscontrati durante l’anno scolastico appena concluso”.

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