Classi pollaio, Anp: bene riduzione numero alunni; dubbi su realizzazione

di redazione
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Inviato da Anp – Ieri 13 Febbraio ANP è stata audita presso la VII COMMISSIONE della CAMERA DEI DEPUTATI su “Norme in materia di accesso a corsi universitari” e “Disposizioni concernenti la formazione delle classi nelle scuole”.

In relazione all’abrogazione o comunque alla modifica della disciplina di accesso ai corsi universitari, compresi quelli finalizzati all’insegnamento, ANP ritiene che sia diritto di ciascun giovane poter accedere liberamente alla formazione universitaria che ritenga più idonea a sviluppare attitudini e talenti individuali.

Naturalmente i corsi universitari devono essere realizzati secondo standard di qualità per garantire un livello di istruzione adeguato. Secondo ANP le condizioni attuali non consentono la realizzazione di un sistema che mantenga elevati standard senza una programmazione degli accessi. Di conseguenza non si condivide la previsione di cui agli AA.CC 334 e 612 di eliminazione dell’accesso programmato per tutti i corsi di laurea e di laurea magistrale.

Si concorda invece con quanto previsto dall’art. 3 dell’A.C. 812 secondo cui la programmazione nazionale di accesso va effettuata per i percorsi per i quali l’ordinamento prevede l’utilizzo di laboratori, sistemi informatici o tecnologici di alta specializzazione.

Il MIUR sarebbe in grado di programmare solo il numero di accessi ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria e per i percorsi formativi per docenti della secondaria e non, come previsto dagli artt. 2-4 dell’A.C.812, tutti i corsi ad accesso programmato. ANP ha espresso inoltre perplessità rispetto alla soluzione selettiva individuata dall’art.15 dell’A.C. 812 in cui si prevede un accesso programmato, per i corsi dell’area sanitaria, non al primo ma al secondo anno.

Per quanto riguarda il progetto di legge di modifica delle disposizioni concernenti la formazione delle classi, il Presidente ANP Antonello Giannelli, pur favorevole in linea di principio ad un progetto che si prefigga di realizzare gruppi classe meno numerosi rispetto alla media attuale, ha espresso forti perplessità circa la sua realizzabilità.

Da una parte la drammatica situazione del patrimonio edilizio scolastico, già denunciata più volte da ANP, dall’altra il conseguente maggior fabbisogno di insegnanti, formazione, aule, laboratori, palestre, portano a chiedere se si disponga delle risorse necessarie.

Il Presidente Nazionale ANP ha colto l’occasione dell’audizione odierna per ribadire la priorità di un intervento urgente in materia di sicurezza e qualità dell’edilizia scolastica.

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