Classi di concorso: richiesta salvaguardia docenti di tecnica della danza e laboratorio coreutico/coreografico in servizio presso i licei coreutici

di Lalla
ipsef

Prof.ssa Barbara Acero – Preg.mi , scrivo questa mail facendo riferimento alla richiesta della mia collega maestro di pianoforte riguardo alla bozza del decreto ministeriale che è stata emanata nei giorni scorsi ed in riferimento alle classi di concorso A-02 e A-03 sez. licei coreutici.(tecnica della danza classica e contemporanea/laboratorio coreutico e coreografico, e storia della danza).

Prof.ssa Barbara Acero – Preg.mi , scrivo questa mail facendo riferimento alla richiesta della mia collega maestro di pianoforte riguardo alla bozza del decreto ministeriale che è stata emanata nei giorni scorsi ed in riferimento alle classi di concorso A-02 e A-03 sez. licei coreutici.(tecnica della danza classica e contemporanea/laboratorio coreutico e coreografico, e storia della danza).

Da due anni insegno nei licei coreutici statali in qualità di Docente di Tecnica della Danza Classica e Laboratorio coreutico/coreografico, in quanto vincitrice, in base al curriculum professionale, di graduatorie d’Istituto per noi istituite.

In qualità di docente posso raccogliere le perplessità di altri colleghi come me, ed in occasione del nuovo incontro previsto per il 17 gennaio tra le sigle sindacali e il Ministero, sottopongo alla Vs. attenzione che, per la partecipazione alle nostre classi di concorso, i titoli di accesso sono definiti ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del decreto sulle classi di concorso che recita:

"I titoli di accesso alle classi di concorso di cui all’Allegato A sono costituiti dalle relative abilitazioni conseguite attraverso i percorsi previsti ai sensi dell’articolo 3, comma 2, lettera b) e comma 3 del DM 249/2010. Con decreto del Ministro, sentito il Cnpi, il Cun e il Cnam, sono definiti i titoli di accesso ai percorsi di tirocinio formativo attivo di cui all’articolo 10, anche ai sensi dell’articolo 15, commi 1, 4 e 5 del predetto decreto. "

E’ evidente che la bozza del decreto rimanda ad altri decreti che in sostanza non spiegano e determinano in modo chiaro quale sia il percorso di studio effettivamente necessario per l’accesso all’insegnamento in queste
classi di concorso. C’è da precisare, inoltre, che dopo il decreto di Stabilità emanato lo scorso Dicembre i titoli accademici hanno ottenuto l’equipollenza alle Lauree Magistrali , senza però avere, ad oggi le relative tabelle esplicative. (tabelle da emanarsi entro tre mesi dall’entrata in vigore ma che possiamo presupporre non saranno elaborate, dal momento che siamo in fase pre-elettorale) Tali tabelle dovrebbero in sostanza, dare una indicazione chiara sui titoli accademici del previgente ordinamento e della loro "spendibilità" (precedente alla riforma del comparto AFAM 508/99 e successive integrazioni) e delle varie fasi sperimentali attuate dai comparti AFAM stessi. ( in questo caso specifico dall’Accademia Nazionale di Danza).

Attualmente tutto il personale docente in servizio è stato reclutato con lo specifico titolo di accesso "Biennio Specialistico in Danza Classica o Contemporanea, come sempre dichiarato dalle istituzioni competenti *necessario
e unico titolo abilitante*, ma in questa bozza di riforma delle classi di concorso accanto al codice assegnato alle nostre materie di indirizzo (prima di questa bozza non esistiamo per il Ministero) non appare il titolo di accesso necessario.

Questa assenza potrebbe comportare un fraintendimento eclatante e una normativa carente che porterebbe per assurdo ad un possibile accesso all’insegnamento da parte di coloro che non hanno conseguito tale Biennio Specialistico, dal momento che la legge di stabilità ha dato l’equipollenza ai vecchi titoli accademici e altresì casi come il mio si potrebbe addirittura presentare la situazione di avere un titolo "doppione" avendo conseguito sia i vecchi titoli accademici che il Biennio Specialistico. In tale situazione verrebbe a crearsi una vera e propria "bufera" legislativa, con una marea di ricorsi per aver aperto un corso di studio specialistico inutile a coloro in possesso dei vecchi titoli accademici.

Inoltre, credo sia necessario, da parte del Ministero, un riconoscimento professionale di tutti noi docenti "pionieri" di queste nuove materie nei Licei Coreutici, attualmente in servizio con contratto di "supplente" ma
che supplenti non siamo perché i posti sono VACANTI. E’ davvero auspicabile un riconoscimento della nostra professionalità, una stabilizzazione della nostra situazione lavorativa, credo unica in Italia insieme ai Maestri Accompagnatori al Pianoforte (codice previsto A -45 con sottocodice 245).

Certa di una Vs. compartecipazione alla situazione che stiamo vivendo, ad oggi ancora mai "legalmente riconosciuti", mi auguro di poter avere Vs. ragguagli in merito e riuscire a far arrivare la nostra voce attraverso una
posizione congiunta nei confronti del Ministero e degli organi competenti.

Cordialmente, vi saluto.

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