Classi di concorso: richiesta salvaguardia docenti pianisti accompagnatori per la danza in servizio presso i licei coreutici

di Lalla
ipsef

Prof.ssa Rosa Francese* – Gent.mi Referenti, scrivo questa mail riguardo alla bozza del decreto ministeriale che è stata emanata nei giorni scorsi ed in riferimento alla classe di concorso A-45 sez. licei coreutici.

Prof.ssa Rosa Francese* – Gent.mi Referenti, scrivo questa mail riguardo alla bozza del decreto ministeriale che è stata emanata nei giorni scorsi ed in riferimento alla classe di concorso A-45 sez. licei coreutici.

Da tre anni insegno nei licei coreutici statali in qualità di Maestro Accompagnatore per la Danza, in quanto vincitrice, in base al curriculum professionale, di graduatorie d’Istituto per noi istituite.

In qualità anche di referente della voce di altri colleghi come me, ed in occasione dell’incontro previsto per il 14 gennaio tra le sigle sindacali (sono iscritta alla Cgil di Terni), sottopongo alla Vs. attenzione che, per la partecipazione alla nostra classe di concorso, viene chiesto il titolo di biennio di maestro accompagnatore per la danza.

Premesso che da noi è pienamente condiviso il vincolo del biennio specifico inerente all’accompagnamento pianistico per la danza, onde evitare di avere su tali licei personale non qualificato essendo questo un lavoro molto specifico, che esula dalla classica figura di pianista accompagnatore, purtuttavia nella bozza non vi è una chiara dicitura per chi in questi anni ha lavorato nei licei coreutici per tali insegnamenti e senza classe di concorso, naturalmente su Posto Vacante.

Considerando tale premessa ed in occasione di tale incontro con i sindacati, prima ancora che venga pubblicato il decreto definitivo, vorremmo fare arrivare la nostra voce e chiedere una integrazione alla bozza, che specifichi per i maestri accompagnatori nei licei coreutici "…. o che abbiano già prestato servizio nei corsi sperimentali di Liceo Coreutico nei percorsi di istruzione secondaria di II grado."

Naturalmente da un punto di vista formale, tale dicitura garantirebbe una parità di trattamento nelle assunzioni sia per gli indirizzi musicali, nei quali è già specificato, che per gli indirizzi coreutici, nonchè una forma di giustizia per chi in questi anni ha lavorato in tali settori, avendo sviluppato importanti esperienze rispetto ad altri, utili per esercitare al meglio tale lavoro ed è stato, tra l’altro, selezionato unicamente per merito, in base a curriculum professionale, per il quale erano già richieste espressamente esperienze di accompagnamento nella danza in vari stages, accademie e/o scuole di danza.

Certi di una Vs. compartecipazione alla situazione lavorativa di noi musicisti qualificati, mi auguro di poter avere Vs. ragguagli in merito e riuscire a far arrivare la nostra voce attraverso una posizione congiunta nei confronti del governo.

Grata sin da ora, un cordiale saluto

*(in qualità di portavoce dei docenti pianisti accompagnatori per la danza in servizio presso i licei coreutici in Italia)

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