Classi con 20 alunni, max 23. Il progetto “difficile” del M5S

di redazione
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Il M5S ha presentato una proposta di legge per contrastare il fenomeno delle classi pollaio nelle scuole italiane. Un progetto difficile e ambizioso, al quale però i pentastellati affermano di volersi dedicare con caparbietà nel corso di questa legislatura.

Cosa prevede il disegno di legge

Le misure previste dovrebbero decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 per arrivare all’obiettivo entro l’a.s. 2022/23. Si tratta di diminuire gradualmente di un punto il rapporto alunni/docente.

La norma – secondo la proposta- per quanto riguarda il numero di alunni per classe dovrebbe essere 20 (inderogabile nel caso di presenza di alunni con disabilità), elevabile a 22 max 23 qualora residuino resti.

Le risorse

a) quanto a 338.500.000 euro per l’anno 2019, a 1.180.000.000 di euro per l’anno 2020 e a 1.715.100.000 euro per l’anno 2021, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per i medesimi anni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell’ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero; b) quanto a 2.130.000.000 di euro a decorrere dall’anno 2022, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Le conseguenze

Ridurre il numero massimo di alunni per classe – si legge nella relazione tecnica – è in primis una questione di sicurezza, di incolumità fisica, di igiene e di vivibilità.

Ma c’è un altro innegabile vantaggio: rivedere il rapporto alunni/docente inciderebbe molto positivamente sulla qualità della didattica poiché avere meno studenti da seguire permetterebbe al docente di dedicarsi individualmente con maggiori attenzione e solerzia ai suoi allievi.

Sarà una dura lotta ridurre il numero degli alunni per classe – ha affermato l’On. Azzolina, promotrice del disegno di legge – ma con caparbietà e passione ci proveremo nel corso di questa legislatura

Leggi il testo della Proposta di Legge

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