Classi con alunni stranieri, Fedeli: se l’insegnamento è di qualità le differenze arricchiscono l’apprendimento

di redazione
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Il Ministro Fedeli, in data odierna, è stata ospite della trasmissione “Mattino Cinque”, intervenendo sulla discriminazione nelle classi e su quanto accaduto nella scuola di Mirandola, dove uno studente ha lanciato un cestino ad una docente ed ha tentato di suscitare una sorta di rivolta. 

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La Fedeli ha commentato l’episodio affermando che si tratta di un fatto di vera e propria violenza che non deve più accedere, e ribadendo che la scuola era già intervenuta con dei provvedimenti disciplinari relativi ad altri atti e che sono intervenuti anche i servizi sociali.

Il Ministro ha respinto poi le accuse di omertà rivolte alle scuola da alcune testate giornalistiche ed ha ricordato l’impegno costante del dirigente scolastico il quale, tra le altre cose, ha spostato vicino alla presidenza per meglio controllarla, la classe in cui si trova l’alunno.

Le difficoltà, che riscontrano oggi le scuole, si possono superare – ha proseguito la titolare del Miur – soltanto tramite l’alleanza scuola/famiglia e informando costantemente i genitori di tutto quello che accade a scuola.

Altra tematica su cui è intervenuta la Fedeli, come suddetto, riguarda i casi di razzismo nelle classi. Al riguardo, il Ministro ha commentato il caso dell’alunna di Modena, la cui famiglia le ha fatto cambiare classe perché composta da soli stranieri che la emarginavano.

Il Ministro ha affermato, al riguardo, che la classe probabilmente è stata formata senza tener conto della possibilità di integrazione ad ampio raggio. Le differenze – ha concluso la Fedeli – sono una ricchezza e offrono una maggiore opportunità di apprendimento, fermo restando che il processo di insegnamento sia di qualità.

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