Classi al gelo e niente lezioni, gli studenti protestano: “Questo accade perché la scuola è sottofinanziata”

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Non si tratta certo di una vera novità ma in epoca covid e nella giornata dello sciopero generale della scuola la protesta degli studenti non passa inosservata. Anzi, in una giornata come questa si è sommata al grido di tutta la scuola che ha deciso di scendere in piazza.

Infatti, come riporta l’Ansa, oggi in numerose città d’Italia, tra cui Genova, Milano e Napoli gli studenti non hanno potuto svolgere le lezioni normalmente a causa della temperatura troppo bassa, che in alcune scuole è scesa sotto i dieci gradi.

“Denunciamo da troppo il sottofinanziamento della scuola – dichiara Luca Redolfi, coordinatore del sindacato studentesco Unione Degli Studenti, che ha organizzato gli sciopero – La temperatura delle nostre aule non può diventare un ostacolo alle nostre lezioni“.

Abbiamo bisogno di spazi accoglienti e inclusivi dove poterci esprimere! Abbiamo ragione se riteniamo che le nostre aule gelide non siano luoghi consoni all’istruzione – continua Simone Botti, del Liceo Parini di Milano, che oggi ha scioperato – Abbiamo ragione se decidiamo di scioperare e uscire dalle aule a causa del troppo freddo“.

Continueremo a mobilitarci ogni volta che il nostro diritto all’istruzione non sarà garantito – conclude Redolfi – scioperando e richiedendo tavoli di confronto con Regioni e Province per risolvere i problemi nelle nostre scuole, rispetto all’edilizia ma non solo“.

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