Classe pollaio con 42 alunni, ma dirigente e prof trovano soluzione

di redazione
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Una classe con 42 studenti, un inizio anno preoccupante per un istituto di Viterbo, ma grazie all’impegno della dirigente scolastica e dei docenti si è potuto risolvere.

Una vera e propria emergenza con una classe di più di 40 alunni. 950 studenti iscritti, 98 alunni disabili, ma non ci sono abbastanza spazi. Il rischio in questo istituto, che comprende un liceo artistico e un professionale, era quello di iniziare l’anno scolastico con una classe di più di 15 alunni sopra la media di 27, quindi oltre il limite del tollerabile per la dirigente scolastica.

Prontamente la preside si è messa al lavoro e ha risolto la situazione, dividendo gli alunni in due sezioni che condividono gli insegnanti di materie come italiano, ed. fisica e matematica. “Un corpo docenti magnifico, senza il quale non potrei fare la metà delle attività di questa scuola” ha spiegato la dirigente al Corriere della Sera. Un problema, quello delle classi pollaio, che, secondo la preside, affligge soprattutto gli istituti tecnici, con una grande differenza tra le domande di iscrizione e coloro che poi risultano realmente iscritti a inizio anno: “Ogni anno partiamo con quasi il doppio degli studenti rispetto alle domande che avevamo ricevuto“. Molti ragazzi bocciati o rimandati nei licei ripiegano sul professionale, creando poi difficoltà per la partenza regolare dell’anno scolastico.

 

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