Cittadinanzattiva. Studenti e genitori devono essere più attivi nella gestione della sicurezza nelle scuole

di Giulia Boffa
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Red – Cittadinanzattiva si muove ancora per la sicurezza nelle scuole, sia una sicurezza strutturale che una ambientale, come la pulizia dell’aria all’interno delle aule scolastiche, con la "Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole", oraganizzata lo scorso weekend in 5.000 istituti.

Red – Cittadinanzattiva si muove ancora per la sicurezza nelle scuole, sia una sicurezza strutturale che una ambientale, come la pulizia dell’aria all’interno delle aule scolastiche, con la "Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole", oraganizzata lo scorso weekend in 5.000 istituti.

 Solo nel 2012 ci sono stati 30 casi di distacco di intonaci, che per fortuna non hanno causato feriti, ma che dovrebbero spingere a far utilizzare i fondi a disposizione dei Comuni per la sicurezza e che purtroppo sono bloccati dal patto di stabilità.
Ottanta "Monitori civici della sicurezza" (genitori, insegnati, comuni cittadini appositamente formati) hanno controllato la sicurezza di 111 istituti. Di questi, uno su quattro non ha certificazioni igienico-sanitarie. Mancano le palestre e quando ci sono sono spesso inagibili. Ancora numerose le barriere architettoniche e in qualche caso si è scoperto che i bagni per disabili venivano usati come sgabuzzini.
 
Una nuova campagna si occuperà poi di coinvolgere direttamente gli studenti nella sicurezza, affinché siano affiancati al responsabile referente a scuola sia in attività di prevenzione che di normale gestione dei rischi ordinari, fino ad arrivare ad una figura istituzionale come il responsabile studenti per la sicurezza, da inserire all’interno della legge 81/2008.
Emerge infatti dalla "Indagine su percezione e conoscenza del rischio sismico", condotta da Cittadinanzattiva e dipartimento nazionale della protezione civile su 2371 studenti e 1477 genitori, che oltre il 70% ignora l’esistenza del piano comunale di emergenza e solo il 30% sa che spetta al comune redigere lo stesso, anche se molti comuni sono indempienti su questo fronte. 
 
Anche l’aria nelle aule è pericolosa per la salute di studenti e docenti, inquinata da polvere, agenti chimici e talvolta anche da amianto e radon, che rendono l’aria interna più inquinata di quella esterna alle classi, provocando cefalea, astenia, tosse secca, irritazioni a naso, occhi e faringe, fino a veri e propri attacchi d’asma.
Secondo Cittadinanzattiva, sebbene il responsabile della sicurezza in primis è sempre il preside, questi può essere comunque sollecitato, in caso di inadempienza sia dai genitori che dagli studenti e personale scolastico. Tra le misure minime di prevenzione ci devono essere una maggiore pulizia con l’impiego di prodotti adatti e un frequente ricambio dell’aria nelle aule, evitare il riscaldamento eccessivo (non più di 22° d’inverno), e far installare aspiratori in modo da ridurre l’umidità.
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