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Cittadinanza globale, difendere l’istruzione. Una Unità di Apprendimento per quinta primaria e prima media

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L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato, nell’ambito della sua costante e incessante azione di tutela dei diritti e di sensibilizzazione delle comunità, il 9 di settembre “Giornata internazionale per la protezione dell’istruzione dagli attacchi”, mobilitando, di fatto, sul tema, azioni per salvaguardare l’istruzione nei conflitti armati che, ancora oggi, purtroppo scandiscono la vita di milioni di esseri viventi in numerose parti del mondo.

Anniversario della “Dichiarazione sulle scuole sicure”

L’annuncio, dello scorso anno, il 2020, ha coinciso con il quinto anniversario della “Dichiarazione sulle scuole sicure”, un impegno intergovernativo guidato da Norvegia e Argentina per proteggere l’istruzione a tutti i livelli. Protezione quanto mai attuale e necessaria, proprio in questo momento storico di grave disagio culturale causato dalla Pandemia, dalle scuole chiuse e dalla Didattica a Distanza che se da un lato ha impedito che si interrompesse il rapporto alunno – insegnante, dall’altro ha evidenziato il limite di un approccio metodologico basato solo sul PC e scandito da spazi e tempi assai diversi da quelli ai quali ciascuno di noi era stato abituato.

Diya Nijhowne: Responsabilità di prevenire attacchi all’istruzione in guerra

“Questa nuova risoluzione dell’Assemblea generale amplifica il consenso globale sul fatto che tutti i paesi hanno la responsabilità di prevenire attacchi all’istruzione in guerra e rispondere con urgenza quando si verificano attacchi”, ha affermato Diya Nijhowne, direttore esecutivo di GCPEA. “La Dichiarazione sulle scuole sicure, a cui si fa riferimento nella nuova risoluzione, è uno strumento collaudato per proteggere l’istruzione e ha contribuito a cambiamenti concreti nelle politiche e nelle pratiche negli ultimi cinque anni che hanno salvato vite e assicurato un futuro a studenti ed educatori”.

Opportunità annuale unica di mobilitazione per proteggere l’istruzione dagli attacchi

La risoluzione 74/275 è stata introdotta dallo Stato del Qatar, co-sponsorizzata da 60 stati e adottata per consenso. GCPEA riconosce la leadership di Sua Altezza Sheikha Moza Bint Nasser, Fondatrice della Fondazione Education Above All, nel richiedere questa risoluzione, che fornisce un’opportunità annuale unica di mobilitazione per proteggere l’istruzione dagli attacchi.

Nel proclamare la Giornata Internazionale, l’Assemblea Generale ha condannato gli attacchi all’istruzione e l’uso militare delle scuole in violazione del diritto internazionale. L’Assemblea Generale ha riconosciuto il grave impatto di tali attacchi, in particolare su donne e ragazze, e ha chiesto un’azione per prevenire gli attacchi. Ha inoltre invitato gli Stati a fare di più per mobilitare risorse per finanziamenti umanitari e programmi educativi.

La Dichiarazione sulle scuole sicure è stata approvata da 104 Stati

Ad oggi, la Dichiarazione sulle scuole sicure è stata approvata da 104 Stati , con l’Estonia e Antigua e Barbuda come i firmatari più recenti. Durante l’attuale presidenza estone del Consiglio di sicurezza, il 27 maggio ha convocato il dibattito sulla protezione dei civili. Nel suo nuovo rapporto annuale sulla protezione dei civili nei conflitti armati , il Segretario generale delle Nazioni Unite sottolinea le sofferenze subite a causa degli attacchi all’istruzione e chiede a tutti gli Stati di approvare e attuare la Dichiarazione sulle scuole sicure.

Riconoscimento dell’impatto devastante degli attacchi sull’istruzione e sull’uso militare delle scuole

Negli ultimi cinque anni la Dichiarazione sulle scuole sicure ha elevato il riconoscimento dell’impatto devastante degli attacchi sull’istruzione e sull’uso militare delle scuole ed è servito come strumento efficace per proteggere studenti ed educatori dai danni che derivano dagli attacchi. Le sue linee guida di accompagnamento per la protezione delle scuole e delle università dall’uso militare durante i conflitti armati hanno fornito una guida importante a tutte le parti in conflitto armato per proteggere meglio gli istituti di istruzione e impedire che diventino bersagli per le forze avversarie. Molti paesi hanno rivisto la loro dottrina militare per limitare l’uso di scuole e università per scopi militari, tra cui Svizzera, Danimarca e Nuova Zelanda. Anche le Forze armate nazionali del Mali si sono impegnate a rendere operative le *Linee guida* integrandole nelle loro dottrine e manuali militari.

Attentati alle scuole femminili, rapimenti, stupri e molestie, in almeno 21 paesi

Nonostante i progressi nella protezione dell’istruzione dagli attacchi, la portata e la portata degli attacchi rimangono preoccupanti. GCPEA ha documentato un modello sistematico di attacchi all’istruzione in 37 paesi e l’uso militare di scuole e università in 34 paesi, negli ultimi cinque anni. Secondo quanto riferito da GCPEA, le forze armate e i gruppi sono stati responsabili di violenze sessuali all’interno o sulla strada da o verso scuole e università in almeno 17 paesi. Studentesse e insegnanti sono state prese di mira direttamente a causa del loro genere, anche attraverso attentati alle scuole femminili, rapimenti, stupri e molestie, in almeno 21 paesi, nello stesso periodo.

Rafforzare la protezione dell’istruzione

Quest’anno è la Nigeria ad ospitare la quarta conferenza internazionale sulle scuole sicure. Questo sarà il primo incontro degli Stati sulla dichiarazione in Africa, che riunisce i leader di tutto il mondo per condividere le buone pratiche nella protezione dell’istruzione dagli attacchi.

“L’osservazione di una giornata internazionale per proteggere l’istruzione dagli attacchi fornisce un momento galvanizzante per gli stati e la comunità umanitaria per concentrare le risorse finanziarie e politiche sul rafforzamento della protezione dell’istruzione ogni anno”, ha affermato Nijhowne. “In vista della prima Giornata internazionale del 9 settembre, non c’è modo migliore di iniziare a rafforzare la protezione dell’istruzione”.

Un’UdA per parlare di “Scuole sicure dagli attacchi” e di “pace”

Anche per questa giornata la nostra attenzione si sofferma sul come intervenire nelle classi e su cosa proporre agli alunni proprio in questo avvio di anno scolastico 2021 2022. L’Uda (in continuità) “La carovana dei pacifici” (Concetto considerato: pace nel mondo) è stata elaborata dai docenti di classi Quinta scuola Primaria e Prima Scuola Secondaria 1°, dell’Istituto Comprensivo Statale “Gioacchino Rossini” di Belvedere Ostrense, Monsano, Morro D’Alba, San Marcello grado Albanesi, Greco, Pittori e Sarti, guidato con grande competenza dal dirigente scolastico professoressa Paola Gobbi.

Argomento dell’Unità di Apprendimento: la pace nel mondo come valore universale alla base di ogni democrazia tale da favorire la crescita integrale di ogni persona, l’inclusione e la partecipazione attiva per un mondo migliore obiettivo di apprendimento: conoscere l’importanza dell’impegno profuso da molti autori/artisti per lo sviluppo della pace; ricercare quel filo rosso che lega la pace e la guerra alla storia attraverso personaggi ed eventi ad essa collegati; argomentare in modo valido e convincente le proprie opinioni rispetto ad una tematica proposta.

UDA IN CONTINUITA CLASSE QUINTA CLASSE PRIMA

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