“Cittadinanza e Costituzione”, studenti chiedono un’ora in più per studiarla

di redazione
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L’esame di maturità, a partire dal corrente anno scolastico, presenta diverse novità introdotte dal D.lgs. 62/2017.

Alcune delle novità riguardano il colloquio, come riferito nel nostro speciale

Prova orale

Il colloquio è volto ad accertare il conseguimento, da parte dei candidati, di quanto previsto dal profilo culturale, educativo e professionale degli studenti.

I candidati, su proposta della commissione, devono:

  • analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi affinché la medesima (commissione) verifichi l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità argomentativa e critica del candidato;
  • esporre, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro.

Quanto all’alternanza, ricordiamo che la legge n. 108/2018 ha prorogato lo svolgimento della stessa quale requisito d’accesso all’esame al 1° settembre 2019, fermo restando che la stessa si svolgerà (con un numero inferiore di ore ) e sarà oggetto del colloquio d’esame.

Il colloquio accerta anche le conoscenze e le competenze maturate dallo studente anche nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Studenti chiedono ora in più per studiare “Cittadinanza e Costituzione”

Succede a Pavia, ove gli studenti dell’Adelaide Cairoli hanno chiesto al dirigente scolastico di poter restare a scuola oltre l’orario curricolare.

La proposta, come riferisce Repubblica, è partita dagli studenti del biennio dell’indirizzo economico-sociale in vista del nuovo esame di Stato che, come detto sopra, prevede anche l’accertamento delle conoscenze e competenze  nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Queste le parole del dirigente della scuola:

Sono arrivata qui lo scorso settembre e ho voluto incontrare i rappresentanti degli studenti non appena sono stati eletti, per confrontarmi con loro e capire quali fossero le loro principali esigenze.  Mi hanno immediatamente chiesto di poter approfondire alcuni temi, a partire da quelli della cittadinanza e della Costituzione, che saranno materia del nuovo esame di Stato. Ho verificato le disponibilità della scuola e ho capito che saremmo stati in grado di garantire un potenziamento delle lezioni senza spese aggiuntive per l’istituto, ottimizzando le risorse già a nostra disposizione. Quindi sono stata ben felice di accogliere la loro richiesta, soprattutto perché abbiamo molto bisogno che i giovani siano preparati su questi temi, dato che saranno i cittadini dell’Europa di domani.

Tempo prolungato dal prossimo anno

La sperimentazione dell’ora in più, dunque, partirà dal prossimo anno scolastico e sarà presentata nel PTOF prima delle iscrizioni per il 2019/2020.

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