“Cittadinanza e Costituzione”, in Sicilia due ore settimanali affidate a docenti di Scienze Giuridiche ed Economiche

di redazione
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Comunicato APIDGE – Il 12 marzo 2019 a Palermo presso l’Assessorato all’Istruzione della Regione Sicilia si è costituito il Tavolo tecnico di lavoro promosso da APIDGE, l’Associazione Professionale degli Insegnanti di Scienze Giuridiche ed Economiche (APIDGE) al fine di assicurare in tutte le Scuole Secondarie siciliane percorsi mirati di Educazione alla Legalità attraverso la valorizzazione della disciplina “Cittadinanza e Costituzione”.

All’incontro erano presenti l’Assessore all’Istruzione della Regione Sicilia, Prof. Roberto Lagalla, il Capo di Gabinetto Dott. Antonio Valente e le delegate siciliane di Apidge, le prof.sse Rita Mammino, Rossana Maragioglio e Alessandra Tricani: i partecipanti si sono dichiarati unanimemente concordi nel ritenere che sia fondamentale accompagnare la crescita e la formazione degli studenti siciliani preparandoli ad essere cittadini consapevoli e responsabili attraverso lo studio della nostra Carta Costituzionale. Si studia pertanto di proporre a tutte le scuole della regione specifici percorsi curriculari per il raggiungimento di questo obiettivo.

La proposta è stata lanciata da Ezio Sina, Presidente Nazionale APIDGE, nel corso del Convegno “Istruzione, Diritto e Legalità” tenutosi ad Enna il 28 gennaio 2019 dove, alla presenza di tutti gli interlocutori istituzionali del mondo della scuola siciliana, si è convenuto sull’opportunità di valorizzare le potenzialità proprie della Sicilia nel settore cultura e istruzione attraverso un potenziamento dell’insegnamento, autonomo e curriculare, in tema di Legalità nelle scuole siciliane. In un primo dossier si prevede che vengano adottate dalle scuole siciliane almeno due ore settimanali di docenza di “Cittadinanza e Costituzione” da imputare al curricolo territoriale e affidarne l’insegnamento esclusivamente ai docenti di Scienze Giuridiche ed Economiche (classe A046). In proposito è stato ricordato come l’organico dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche (art. 8 del D.P.R. 275/1999) assegni alle scuole la possibilità di determinare una quota del curricolo obbligatorio scegliendo liberamente discipline e attività da proporre nel proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Il Prof. Lagalla, nel corso dell’incontro, ha sottolineato la disponibilità dell’Assessorato che rappresenta a partecipare direttamente alle attività di ricerca, di promozione e di sviluppo di nuovi profili educativi che tendano ad elaborare un’offerta formativa più ricca, rivolta agli studenti siciliani, anche alla luce delle nuove norme che disciplinano gli Esami di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione che prevede l’inserimento di una sezione specifica in tema di Cittadinanza e Costituzione all’interno delle discipline oggetto del colloquio. Lo stesso Assessore ha altresì evidenziato come i contenuti della proposta di APIDGE debbano essere innanzitutto condivisi con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e si è impegnato a invitare formalmente il Direttore Generale dell’USR a partecipare al successivo tavolo tecnico durante il quale, si chiederà proprio agli Uffici periferici siciliani del MIUR di effettuare una puntuale ricognizione che individui la disponibilità di insegnanti di Scienze giuridiche ed economiche nei singoli Ambiti provinciali siciliani e negli Istituti scolastici della Regione Sicilia.

La Prof. Mammino ha anche presentato il “Rapporto A046” di APIDGE che ha di recente pubblicato i dati ufficiali provenienti dall’Ufficio Statistica del MIUR, aggiornati al 18/02/2019: nel documento sono indicati 1.401 docenti appartenenti alla classe di concorso A046 che prestano servizio a tempo indeterminato nelle scuole della Sicilia. Di essi 645 docenti sono impegnati in posti di insegnamento, mentre 273 risultano assegnati su posti di potenziamento dell’autonomia delle scuole. Ci sono infine 459 insegnanti impegnati sul sostegno, per i quali è possibile la ricollocazione nei posti di insegnamento di Scienze giuridiche ed economiche. Si tratterebbe di dati particolarmente significativi per poter procedere, senza oneri per lo Stato, ad attuare la proposta APIDGE, ma che andranno ulteriormente confermati nella ricognizione affidata agli uffici dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, consentendo che proprio in Sicilia si possa dare avvio ad un’importante innovazione didattica in tema di Istruzione e di Legalità.

APIDGE auspica che con lo strumento del curricolo territoriale si possano estendere al più presto anche in tutte le altre Regioni i percorsi didattici presentati in Sicilia, in modo da poter offrire anche ai Parlamentari Nazionali, impegnati nella determinazione di una nuova Educazione Civica nelle scuole, un importante contributo proveniente dalle Regioni più virtuose e propositive nel dare esecuzione a scelte didattiche idonee a garantire agli studenti un diritto all’istruzione impartita con competenze specifiche professionali.

A parere di APIDGE. l’insegnamento dell’Educazione Civica in tutte le scuole dovrà infatti essere indirizzato innanzitutto alla percezione delle regole alla base della nostra Democrazia: lo studio della Costituzione italiana e dei testi fondanti l’Unione europea possono diventare patrimonio metabolizzato tra i giovani, in modo che questi ultimi facciano propri i principi sottesi e riconosciuti. In questo contesto didattico sarà quindi possibile a tutti gli studenti analizzare dati e fatti della realtà e maturare comportamenti di “cittadinanza attiva” ispirati ai valori della Responsabilità, della Legalità, della Partecipazione e della Solidarietà.

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