Cisl VdA dice no al concorso straordinario: lo avevamo chiesto per soli titoli

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#insegnanti #dad

Cisl Valle d’Aosta – Ė di ieri la notizia da parte del Ministro Lucia Azzolina di voler dare il via al concorso straordinario per gli insegnanti della secondaria il prossimo 22 ottobre 2020.

La CISL scuola ritiene che” tale decisione via del tutto improvvida e che manifesti una grande insensibilità verso il mondo della scuola; il Ministro pare a noi comportarsi
come se quest’anno scolastico fosse un anno qualunque e non tenga conto che siamo in emergenza COVID“.

I concorsi sono attesi – continua la nota del sindacato – e la stabilizzazione dei precari è da tutti ritenuta una priorità per la scuola, ma in questo particolare momento non si può fare finta che tutto sia ordinarietà: non sono sufficienti i banchi a rotelle ed i proclami per tenere aperte le nostre aule. Iniziare il nuovo anno scolastico ha comportato e sta comportando un forte stress per tutto il sistema scuola, che è reso sostenibile solo dalla grande forza di volontà e dalla dedizione di tutta la comunità educante“.

La Cisl segnala in particolare:
– la scuola non è iniziata in modo uniforme su tutto il territorio italiano;
– il numero dei precari nelle nostre aule è molto elevato e far partire la macchina concorsuale a scuola avviata da poco e con estrema fatica vuol dire aumentare le
difficoltà nel garantire le lezioni: ci saranno insegnanti impegnati nelle prove, altri nelle commissioni proprio mentre gli alunni devono svolgere il loro programma di
studio;
– in tutta Italia ci sono già classi in quarantena ed è di oggi la notizia che anche in Valle d’Aosta alcuni studenti e professori sono in isolamento;
– il Ministro non ha previsto la possibilità di svolgere le prove concorsuali per chi è ammalato o in quarantena; trovarsi in tali condizioni vorrà dire perdere l’occasione
di una vita;
–  è necessari reperire gli spazi adeguati che garantiscano il distanziamento per lo svolgimento delle prove in presenza; stante il fatto che l’emergenza COVID ha
limitato i nostri spazi, ci chiediamo se questo non sia un compito troppo gravoso per il sistema scuola.

Il sindacato ricorda infine di aver “chiesto un concorso straordinario per soli titoli“.

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