Cisl: media di 20,40 alunni per classe è campanello d’allarme, con Recovery Fund norma per classi pollaio

“Il Recovery Fund può essere la chiave per  garantire la piena applicazione di una norma sulle classi pollaio che  si può realizzare solo se ci sono coperture. Gli investimenti nella scuola devono guardare oltre le campagne elettorali, con una visione più ampia e molto pragmatica”.

Lo afferma all’Adnkronos Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola in merito all’annoso problema delle classi pollaio.

“La stagione dei tagli ha devastato la scuola e il suo livello qualitativo: il tempo pieno diffuso in tutto il territorio nazionale, il tempo lungo nella media, le classi con 15 studenti, le autonomie scolastiche in ogni realtà non esistono più da tempo e gli effetti si sono visti in questi mesi. – continua Gissi – Ogni euro speso per migliorare la qualità dell’offerta formativa è un contributo alla crescita del Paese. Purtroppo per troppo tempo la scuola è stata usata come un centro di costo da ridimensionare economicamente”.

“La media nazionale di 20,40 alunni per classe è un campanello d’allarme che non può essere sottovalutato; purtroppo abbiamo la sensazione che il Governo stia pensando alla decrescita anagrafica per appropriarsi di altri finanziamenti. Non ci faremo trovare impreparati, – conclude Gissi – prima di costruire progetti per utilizzare i finanziamenti europei o definire scelte nella legge di bilancio, la politica apra il confronto: noi abbiamo idee e proposte”.

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