Cisl: Lavoro di docenti su inclusione annullato dal razzismo degli adulti

di redazione
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L’immigrazione sarebbe criminalizzata dall’attuale Governo. Il mondo sindacale della scuola nel Veneto fa quadrato.

Stigmatizza un episodio di razzismo avvenuto qualche giorno fa su uno scuolabus nel trevigiano da parte di due bambine contro un loro coetaneo che ricorda l’episodio di Rosa Parks.

Sandra Biolo, responsabile di Cisl scuola Veneto, ha commentato: “La scuola sul fronte dell’integrazione è stata la prima istituzione inclusiva, la prima ad accogliere studenti di diverse provenienze, ha agito sempre nell’educazione all’accoglienza. Ma da quando è stata liberalizzata una certa visione governativa nei confronti dell’immigrazione, vista come pericolo per la sicurezza, invasione, causa di perdita di posti di lavoro, è stata anche alterata la percezione dell’immigrato nella società. Questa visione riguarda naturalmente prima di tutto gli adulti“.

L’imposizione delle due bambine a far sedere in fondo al bus il loro compagno dal colore scuro della pelle deriva, secondo la sindacalista, da “Certi atteggiamenti governativi a cui assistiamo ogni giorno” e che “hanno fatto cadere persino quel pudore che permetteva di non manifestare certe posizioni. Ma da un po’ di tempo il fatto di sentire il continuo tam tam della politica sull’emergenza sicurezza ha fatto sì che le persone si espongano e si sentano addirittura protette nel farlo. Ci riteniamo addirittura nel giusto“.

Secondo Sandra Biolo, il lavoro di inclusività svolto nella scuola non riesce a contrastare il messaggio che arriva dall’esterno delle aule. “La scuola è inclusiva. Il problema – ha detto – è il contesto sociale. Assistere ad esempio alle decisioni da parte di amministrazioni comunali, dunque delle istituzioni, di negare la mensa a dei piccoli alunni, come nei casi di Lodi e Verona, i bambini cosa imparano?

Anche secondo Claudio Baccarini, ex dirigente scolastico e referente dei presidi di Cgil scuola, “la scuola risente di quello che è il clima esterno della società. La scuola ha perso credibilità agli occhi del territorio. E gli alunni si sentono autorizzati ormai a fare di tutto. È venuto meno il progredire comune del progetto educativo. Scuola e famiglia insieme devono collaborare“.

Come racconta la Tribuna di Treviso in un articolo riproposto sulla rassegna stampa della Cisl Veneto, per contrastare gli episodi di intolleranza si è mobilitato anche lo Snals. Il prossimo 16 maggio, sarà organizzato a Monastier il convegno “La scuola tra criticità di sistema e disagi professionali del personale”.

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