CISL su Decreto istruzione. Impegni aggiuntivi per i docenti, ma nessuna risorsa finalizzata. Piano triennale immissioni, soluzione parziale

Di
WhatsApp
Telegram

red – La denuncia giunge da Francesco Scrima, segretario della CISL scuola, che ieri è stato ricevuto in VII commissione cultura alla Camera per presentare gli emendamenti del sindacato. Il Decreto "dimentica", inoltre, che la disciplina del rapporto di lavoro è di pertinenza contrattuale. Inidoneità, se confermata docenti devono poter richiedere cessazione servizio

red – La denuncia giunge da Francesco Scrima, segretario della CISL scuola, che ieri è stato ricevuto in VII commissione cultura alla Camera per presentare gli emendamenti del sindacato. Il Decreto "dimentica", inoltre, che la disciplina del rapporto di lavoro è di pertinenza contrattuale. Inidoneità, se confermata docenti devono poter richiedere cessazione servizio

Il decreto 104/2013, in più parti, fa notare Francesco Scrima, prevede impegni aggiuntivi del personale docente, a partire da quelli ipotizzati per favorire l’ampliamento dell’offerta formativa, ma non stanzia alcuna risorsa direttamente finalizzata. Spesso, inoltre, trascura di considerare che l’ambito di definizione delle tematiche connesse alla disciplina del rapporto di lavoro appartiene esclusivamente alla contrattazione collettiva (art. 40, Dlgs 165/2001), che determina i diritti e gli obblighi pertinenti al rapporto di lavoro.

Sotto accusa, ad esempio, l’art. 7, relativo alla dispersione scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa (apertura pomeridiana delle scuole incluse, e della quale, a quanto pare, dovranno essere i docenti ad occuparsene).
Afferma Scrima: "ampliare l’offerta formativa dovrebbe significare aumentare le classi di tempo pieno, condizione che, ahimè, non viene soddisfatta a causa dei tetti imposti dalle norme di legge (da ultimo il decreto-legge 98/2011) che andrebbero necessariamente cambiati. Nel decreto in oggetto le risorse vengono destinate, nella relazione illustrativa, come spese per il funzionamento. A nostro avviso invece tali risorse devono poter essere destinate anche a compenso delle prestazioni aggiuntive del personale docente coinvolto per le quali oggi sono previste solo risorse a carico del Contratto Scuola (art. 9, “aree a rischio e a forte processo immigratorio”). Appare improponibile la previsione di ricorrere a tal fine al Fondo di istituto, la cui consistenza – anche a causa del mancato rinnovo del CCNL – appare ad oggi largamente insufficiente al fabbisogno."

Come già altri sindacati, anche la CISL punta il dito contro la formazione dei docenti prevista nel Decreto, compresa quella coatta a seguito di risultati insufficienti conseguiti nelle prove Invalsi.
La critica si concentra soprattutto sul fatto che la formazione degli insegnanti è prerogativa di natura contrattuale e della quale il sindacato "chiede pieno rispetto: l’articolo 4 del CCNL prevede che con cadenza annuale si provveda a disciplinare, in sede di contrattazione integrativa nazionale, obiettivi, finalità e criteri di ripartizione delle risorse finanziarie per la formazione del personale".
"Il decreto sottrae invece alla contrattazione la materia, demandandola ad una regolamentazione unilaterale con provvedimento del Ministro dell’istruzione. Chiediamo a tal fine una necessaria modifica attraverso un’opportuna azione emendativa", rivendica Scrima.

Sulle immissioni in ruolo, Scrima, pur affermando una soddisfazione per il provvedimento, ed in particolare per il sostegno, ricorda "che la misura è solo in parte risolutiva del problema del precariato, tenuto conto del fatto che per garantire l’offerta scolastica si ricorre annualmente ad oltre 100.000 contratti a tempo determinato."

Per quanto riguarda il personale inidoneo, Scrima considera l’eliminazione del passaggio forzoso sui ruoli ATA come un passo avanti, ma non basta. "Viene invece elusa – afferma – ancora una volta la richiesta di riconoscere la facoltà di chiedere la cessazione dal servizio per motivi di salute qualora venga riconfermata l’inidoneità all’insegnamento."

Scarica tutto l’intervento con le richieste di emendamenti

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur