Cirio: “Ho ascoltato le ragioni della piazza, ma anche dei virologi: il rischio di aumento dei contagi è alto”

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“Ho ascoltato la piazza dei ragazzi ma anche le relazioni dei nostri epidemiologici medici e pediatri: quando a un governatore vengono forniti dati ed elementi oggettivi che dimostrano che con una riapertura delle seconde e terze medie per soli 12 giorni si rischiava di aumentare nuovamente il contagio che poi  sarebbe stato portato a casa durante le vacanze di Natale ho preso la  decisione di salvaguardare la salute”.

Così il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ai microfoni dell’emittente Radio Veronica One sulla chiusura delle scuole medie, seconda e terza, in Piemonte nonostante il passaggio da zona rossa a zona arancione.

“Ascoltare non vuol dire necessariamente fare quello che ti chiedono anche perché il governatore di una Regione ha il dovere di prendere decisioni ascoltando tutti. Io ho ascoltato i ragazzi, mi sono congratulato con loro e ribadisco che sono felice che un ragazzo di 11-12 anni scenda in piazza per difendere il suo diritto alla scuola, ma questo non vuol dire non valutare tutti gli elementi in gioco”, ha
aggiunto Cirio.

“Ogni volta che uno chiude è contestato da chi voleva si tenesse aperto, se si tiene aperto si è contestato da chi vorrebbe si chiudesse e allora un buon governatore a mio giudizio evita di seguire il consenso e l’emotività ma si basa su dati effettivi e scientifici  ed è quello che ho fatto e che farò anche in futuro nel valutare la linea del contagio”.

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