Cirio: ancora Dad per tutelare la salute di studenti e docenti. La curva è scesa con le lezioni a distanza

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“L’ordine dei medici si è espresso per dire che abbiamo fatto bene a tenere le classi seconde e terze medie a casa, che sarebbe stato un rischio”. Lo dice su Facebook il governatore del Piemonte Alberto Cirio, che ha tenuto in dad, nonostante il passaggio a zona arancione della regione, gli studenti della seconda e terza media.

“Dobbiamo usare queste settimane per avere un piano efficace per riportare i ragazzi a scuola da gennaio” spiega.

E poi Cirio mostra alcuni dati: “Nei bambini di età tra 11 e i 13 anni durante la seconda fase c’è stata una circolazione del virus più del doppio rispetto ai loro compagni delle elementari. La curva ha iniziato a deflettere con la didattica a distanza”.

“Dobbiamo tutelare la salute dei bambini, degli insegnanti e dei nostri nonni – sottolinea -, che nelle feste potevano subire l’aumento della circolazione”.

“Anche il Tar ci ha dato ragione” – evidenzia Cirio, facendo riferimento alla decisione del Tar, che ha detto sì alla dad.

“La dad è didattica a tutti gli effetti ma da gennaio – promette – li riportiamo a scuola in presenza e in sicurezza, perché è il pezzo più importante della nostra catena”.

L’ultima ordinanza del Piemonte dispone fino a mercoledì 23 dicembre 2020 il ricorso alla didattica digitale a distanza nelle classi seconde e terze medie statali e paritarie.

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