Circolare valutazione. Almeno tre quarti di presenze. Alcuni punti di criticità

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Il MIUR ha pubblicato la circolare n. 20 del 4 marzo 2011 relativa alla validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il MIUR ha pubblicato la circolare n. 20 del 4 marzo 2011 relativa alla validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Cosa prevede la circolare

Nella circolare si sottolinea che il monte ore deve essere calcolato ad ore e per essere scrutinati è necessario aver raggiunto almeno tre quarti delle ore di presenza.

Il MIUR, inoltre, specifica che il monte ore annuale delle lezioni consiste nell’orari ocomplessivo di tutte le discipline e non nella quaota oraria annuale di ciascuna disciplina.

Sono possibili alcune deroghe per:

  • gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
  • terapie e/o cure programmate;
  • donazioni di sangue;
  • partecipazione ad attivita sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;
  • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l¡¦intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunita Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987

Sarà compito dell’istituzione scolastica comunicare "all’inizio dell’anno scolastico ad ogni studente e alla sua famiglia il relativo orario annuale personalizzato e il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità dell’anno; pubblica altresì all’albo della scuola le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti."

Punti di criticità

Il problema sollevato da più voci riguarda la mancanza di uniformità nella distribuzione delle ore di lezione tra i giorni della settimana. Infatti l’orario settimanale di molte scuole prevede giorni con 4 ore, altri con 6 o addirittura 3. Per non parlare dei rientri pomeridiani. Di conseguenza, chi si assenterà in un giorno con 3 ore avrà una penalizzazione inferiore rispetto a chi si assenta in una giornata di 6 ore o peggio chi si assenterà in un giorno in cui c’è un rientro pomeridiano.

Ad essere avvantaggiati saranno anche coloro che usufruiranno di un calendario scolastico più diluito.

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