Circolare Miur figli detenuti, Bruno (M5S): passo avanti contro pregiudizi

“Un gesto di grande cura nei confronti di chi, già alle prese con tante difficoltà famigliari e sociali, rischia di essere penalizzato anche in ambito scolastico”: così Raffaele Bruno, deputato del MoVimento 5 Stelle, commenta la circolare del Miur con cui si invitano le scuole a considerare la particolare condizione che vivono i figli di persone detenute.

“La scuola ha il dovere di stare al fianco e sostenere i soggetti più fragili e vulnerabili, che non devono mai sentirsi esclusi: per questo sono particolarmente soddisfatto del lavoro compiuto insieme al nostro sottosegretario al Miur, Lucia Azzolina”, prosegue Bruno.

“Prevedendo tra le possibilità di deroga alle assenze dei ragazzi le visite in carcere dei loro familiari, diamo un messaggio culturale e sociale molto importante: e cioè che non devono sentirsi vittime, né lo Stato li considera tali. Il mio impegno per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e per diffondere sempre di più il concetto di carcere come luogo rieducativo ed evolutivo va avanti da tempo”, sottolinea il deputato del MoVimento 5 Stelle.

“Da mesi proseguono infatti sui territori gli appuntamenti del progetto, che mi vede in prima fila, ‘Gli ultimi saranno – Conforto dell’arte, vicinanza delle istituzioni’, che trova nell’arte un motivo e un momento di inclusione e di positiva espressione di sé delle persone ai margini della società. Il mio grazie va al personale delle strutture carcerarie che ci ospitano e agli artisti che rendono speciale ogni incontro. Prossimamente la Camera dei Deputati discuterà una mozione a mia prima firma proprio su questo tema. Le istituzioni possono e devono fare tanto per combattere pregiudizi ed emarginazione sociale: oggi abbiamo compiuto un altro piccolo ma grande passo in questa direzione.

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