Circolare ministeriale n. 86 del 27 ottobre 2010

di redazione
ipsef

Cittadinanza e costituzione: Attuazione dell’art. 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169 – Anno scolastico 2010-2011.

Cittadinanza e costituzione: Attuazione dell’art. 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169 – Anno scolastico 2010-2011.

L’anno scolastico 2009-2010 è stato interessato, tra l’altro, dall’introduzione nel nostro sistema scolastico dell’insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione", così come dettato dall’ articolo 1 della legge n. 169/2008 e ribadito nei più recenti Regolamenti attuativi della riforma del Sistema scolastico (1).

In questa direzione le istituzioni scolastiche sono state autonomamente impegnate ad esplorare modalità organizzative e metodologiche per rendere effettivo tale insegnamento.

Il Ministero, nelle sue articolazioni centrali e periferiche, in collaborazione con l’ANSAS, ha inteso sostenere l’attuazione del citato art. 1 attraverso note esplicative, documenti e iniziative che denotano un cammino in progress che si va sempre più definendo, anche in relazione alle esperienze maturate nelle scuole.

– La C.M. n. 100 dell’11 dicembre 2008 recante, tra l’altro, le prime informazioni sull’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, sollecitava le scuole ad approfondire temi, valori e regole a fondamento della convivenza civile e ad inserirli, per quanto possibile, nella programmazione degli interventi formativi.

– Il Documento di indirizzo (2) per la sperimentazione di "Cittadinanza e Costituzione", nel ribadire l’urgenza di riaffermare la mission della scuola di formazione alla cittadinanza responsabile nel quadro delle competenze sociali e civiche raccomandate dall’Unione europea (3), ha suggerito nuclei tematici, obiettivi di apprendimento nonché conoscenze e competenze quali elementi significativi per progettare la sperimentazione di Cittadinanza e Costituzione.

– La Progettazione e sperimentazione di percorsi di innovazione organizzativa e didattica su "Cittadinanza e Costituzione" è stata la risposta al bando di concorso (4) proposto alle scuole di ogni ordine e grado anche in rete tra loro. Il concorso ha registrato la presentazione di 3202 progetti (di cui 104 selezionati) e il coinvolgimento di 4366 scuole (di cui 367 premiate) a dimostrazione del grande impegno per le tematiche che attengono all’educazione alla cittadinanza.

– La realizzazione di tre Seminari interregionali (5) ha coinvolto i Dirigenti scolastici (o loro delegati) e i docenti referenti delle scuole capofila finanziate, i referenti degli USR e dei Nuclei territoriali dell’ANSAS. I Seminari hanno avuto lo scopo di individuare linee comuni anche in vista di una lettura il più possibile omogenea dei risultati della sperimentazione.

– La predisposizione da parte dell’ANSAS di un ambiente di informazione/formazione on line (6) ha preso il via a partire dal 28 gennaio 2010. Si tratta di un sito di servizio che offre alle scuole materiali di lettura per una prima sensibilizzazione, ma anche la possibilità di una formazione blended così come l’opportunità di interazione e di scambio.

– Il Monitoraggio delle sperimentazioni i cui risultati – elaborati dall’ANSAS con la consulenza scientifica dell’INVALSI – evidenziano una particolare attenzione delle scuole per la dimensione trasversale di Cittadinanza e Costituzione.

Alla luce delle esperienze maturate, dei risultati del monitoraggio della sperimentazione nazionale, degli interrogativi emersi, si ritiene opportuno fornire alcune essenziali e puntuali Indicazioni.

1. Motivazioni e precisazioni

In un panorama da più contesti tratteggiato come "emergenziale" per una manifesta deriva diseducativa, la scuola è chiamata a raccogliere la sfida della riaffermazione del rispetto della persona umana senza discriminazioni, del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva, dei valori di libertà, di giustizia, di bene comune che affondano le radici nella nostra Costituzione (7).

In questo senso l’insegnamento/apprendimento di Cittadinanza e Costituzione diventa un obiettivo irrinunciabile che tutte le scuole, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, alla scuola secondaria di primo e di secondo grado, devono assumere e contemplare nel piano dell’offerta formativa.

Si tratta di un obiettivo di alto profilo che mira a consolidare nelle giovani generazioni una cultura civico-sociale e della cittadinanza che intreccia lo sguardo locale, regionale con più ampi orizzonti: nazionale, europeo, internazionale. Si tratta di un obiettivo che deve tradursi in adesione consapevole al quadro valoriale espresso dalla nostra Carta costituzionale a cui si ispirano atteggiamenti, comportamenti, punti di vista, linguaggi e pratiche quotidiane.

2. Contenuti

Cittadinanza e Costituzione è un insegnamento con propri contenuti che devono trovare un tempo dedicato per essere conosciuti e gradualmente approfonditi. È ad un tempo una risorsa straordinaria di trame trasversali generative di saperi, competenze, motivazioni, atteggiamenti, comportamenti, pratiche, azioni. Questo insegnamento si articola in una dimensione specifica integrata alle discipline dell’area storico-geografica e storico-sociale (8) e in una dimensione educativa che attraversa e interconnette l’intero processo di insegnamento/apprendimento.

2a) Dimensione integrata

L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione si colloca nel campo di esperienza "il sé e l’altro" della scuola dell’infanzia; nell’ambito dell’ area "storico-geografica" della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado; nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale della scuola secondaria di secondo grado. In particolare, "Cittadinanza e Costituzione" è affidata agli insegnanti di diritto ed economia laddove queste discipline sono previste (9).

Tale insegnamento rientra nel monte ore complessivo delle aree e delle discipline indicate.

I contenuti delle aree storico-geografica e storico-sociale vanno integrati con un repertorio di contenuti specifici che partendo dalla conoscenza approfondita della Costituzione attraversa, come peraltro dichiarato dalla legge, lo studio degli Statuti regionali. Estende l’interesse ai documenti nazionali, europei e internazionali (la Carta europea dei diritti fondamentali, la Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la Convenzione dei diritti dell’infanzia, la Carta dei valori, della cittadinanza e dell’integrazione) al fine di formare mentalità aperte ad una visione multiprospettica e plurale della realtà.

I contenuti specifici riguardano altresì le conoscenze relative all’ordinamento della Repubblica, così come aggiornato di recente, alla organizzazione politica ed economica dell’Europa, agli organismi internazionali; con uno sguardo alle Costituzioni di altri Paesi per cogliervi analogie e differenze, allargare il proprio punto di vista, intravedere possibili scenari nell’ottica della maturazione di una cittadinanza inclusiva.

2b) Dimensione trasversale

L’educazione alla Costituzione e ai diritti/doveri di una cittadinanza attiva prevede l’acquisizione di conoscenze e competenze anche attraverso il contributo formativo dei diversi campi di esperienza per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, nonché di tutte le altre aree e discipline previste dai curricoli delle scuole di ogni ordine e grado. In tal senso sollecita il raccordo tra le discipline di cui esalta la valenza civico-sociale, favorendo in tal modo il superamento della loro frammentazione.

I contenuti trasversali incrociano i temi della legalità e della coesione sociale, dell’appartenenza nazionale ed europea nel quadro di una comunità internazionale e interdipendente, dei diritti umani, delle pari opportunità, del pluralismo, del rispetto delle diversità, del dialogo interculturale, dell’etica della responsabilità individuale e sociale, della bioetica, della tutela del patrimonio artistico e culturale. Sono, altresì, significativi i temi che attengono alla sensibilità ambientale e allo sviluppo sostenibile, al benessere personale e sociale, al fair play nello sport, alla sicurezza nelle sue varie dimensioni e stradale in particolare, alla solidarietà, al volontariato e alla cittadinanza attiva.

I due approcci, quello integrato e quello trasversale, non si escludono a vicenda, anzi si integrano e si arricchiscono in un dialogo continuo e costruttivo che responsabilizza la scuola e gli insegnanti. D’altro canto è la stessa legge 169/2008, nel riferirsi ad "azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale", a segnalare l’esigenza che tutti gli insegnanti rafforzino la loro preparazione culturale intorno ai temi di Cittadinanza e Costituzione e, dunque, a potenziare il loro impegno in questa direzione.

3. Le competenze sociali e civiche

Le competenze sociali e civiche di cittadinanza – nell’adesione consapevole ai principi e valori ispirati alla carta Costituzionale – si declinano, solo per fare qualche esempio, nella problematizzazione e nella valutazione critica di fatti e comportamenti; nella mediazione e gestione pacifica dei conflitti; nel fair play nelle attività sportive; nel rispetto di se stessi e degli altri, delle regole sociali così come nella cura per le cose proprie e altrui e dei beni pubblici; nella pratica della gentilezza; nell’assunzione di atteggiamenti responsabili verso la comunità scolastica e sociale; nel far valere i propri diritti e riconoscere quelli altrui così come nell’assolvere i propri doveri; nel partecipare alle iniziative di democrazia scolastica; nella valutazione critica di comportamenti lesivi della dignità della persona, nella comprensione e nell’aiuto dei compagni variamente in difficoltà, nella accoglienza dei diversi da sé, nella messa in discussione di pregiudizi e stereotipi anche in riferimento alle differenze di genere; in condotte attente al risparmio energetico, alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale.

4. La valutazione

Si legge nel DPR 22 giugno 2009, n. 122 che "la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e formazione (10).

In questo scenario si colloca Cittadinanza e Costituzione che, pur se non è una disciplina autonoma e dunque non ha un voto distinto, non esime tuttavia dalla valutazione. La valutazione di Cittadinanza e Costituzione trova, infatti, espressione nel complessivo voto delle discipline delle aree storico-geografica e storico-sociale di cui essa è parte integrante. Cittadinanza e Costituzione influisce inoltre nella definizione del voto di comportamento (11) per le ricadute che determina sul piano delle condotte civico-sociali espresse all’interno della scuola così come durante esperienze formative fuori dell’ambiente scolastico.

La partecipazione ad iniziative di cittadinanza attiva promosse dalle istituzioni scolastiche e/o in collaborazione con il territorio, infine, oltre a costituire preziosa esperienza di formazione, configura opportunità di accesso al credito formativo.

5. Suggestioni metodologiche

La scuola è luogo privilegiato dove si impara a convivere, dove si riconoscono diritti e si pratica il senso del dovere, dove si acquisiscono conoscenze e criteri per valutare criticamente la realtà; è presidio di legalità e di giustizia.

In tale contesto le istituzioni scolastiche, nell’ambito della propria autonomia progettuale e metodologica, assicurano la coerenza degli approcci integrato e trasversale, favoriscono la continuità orizzontale e verticale, individuano e valorizzano la dimensione civico-sociale delle discipline.

Nella fase di progettazione degli itinerari formativi è centrale la partecipazione attiva degli studenti al fine di dare priorità alle aree tematiche più rispondenti alle specifiche urgenze educative che emergono dalle loro domande di senso implicite o esplicite. Le istituzioni scolastiche si fanno carico altresì dei bisogni formativi espressi dalle famiglie e dal contesto territoriale in un dialogo aperto e costruttivo.

Nella fase operativa, oltre a promuovere la conoscenza (12) dei testi e dei documenti di riferimento, la loro contestualizzazione e attualizzazione, le istituzioni scolastiche dilatano e rafforzano la pratica della cittadinanza attraverso, ad esempio, rinnovate forme di democrazia scolastica, il protagonismo delle consulte e delle associazioni studentesche, forme di apprendimento tra pari e di tutoraggio nei confronti dei compagni in difficoltà, i metodi cooperativi, la narrazione e il dialogo, i patti di corresponsabilità, gli itinerari di cittadinanza attiva coerenti con le tematiche individuate.

6. Collaborazioni

Le Istituzioni scolastiche sperimentano forme di collaborazione – con le famiglie con le Associazioni e le consulte degli studenti, con gli Enti locali, con le realtà educative del territorio, con le forze dell’ordine, con la magistratura, con le associazioni socio-culturali e sportive, con le fondazioni, con il mondo del terzo settore – per favorire opportune alleanze che assicurino più efficacemente il raggiungimento dei traguardi formativi.

7. Supporto amministrativo

L’attività di supporto alla partecipazione degli studenti è affidata alla Direzione generale per lo studente e per l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione.

L’attività di supporto amministrativo è affidata alla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica.

La formazione dei docenti e il sostegno alle istituzioni scolastiche sono affidate agli Uffici scolastici regionali e all’ANSAS.

(1) DPR 20 marzo 2009 n. 89 " Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico…", in particolare artt. 4 c. 9 e 5 commi 6 e 9; DPR 15 marzo 2010 n. 87 "Riordino degli istituti professionali" art.5 c.1 lettera e); DPR 15 marzo 2010 n. 88 "Riordino degli istituti tecnici";art. 5 c.1. lettera e); DPR 15 marzo 2010 n. 89 "Riordino dei licei", art. 10 c.7.

(2) Documento di indirizzo per la sperimentazione di "Cittadinanza e Costituzione" del 4 marzo 2009, prot. AOODGOS 2079.

(3) Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa del 18-12-2006.

(4) Decreto n. 114 del 27 maggio 2009 a firma del Direttore generale dell’ANSAS.

(5) Il seminario per le regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria si è tenuto a Castiglioncello (Livorno) il 12-13-14 Gennaio 2010. Il seminario per le regioni Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino, Veneto si è svolto a Verbania il 19-20-21 Gennaio 2010. Il seminario per le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia,Sicilia si è svolto a Palermo il 3-4–5 marzo 2010.

(6) http://www.indire.it/cittadinanzaecostituzione

(7) Si veda il punto 1.2 dell’Atto di indirizzo dell’on.le Ministro emanato in data 8 settembre 2009.

(8) Legge 30 ottobre 2008, n. 169, art. 1.

(9) Cfr. DPR 15 marzo 2010 n. 89 "Riordino dei licei", art. 10 c. 7: "Le attività e gli insegnamenti relativi a "Cittadinanza e Costituzione", di cui all’articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, si sviluppano nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e nel monte ore complessivo in esse previsto, con riferimento all’insegnamento di "Diritto ed economia" o, in mancanza di quest’ultimo, all’insegnamento di "Storia e Geografia" e "Storia".

(10) Cfr. art. 1 comma 3.

(11) Cfr. DPR 22 giugno 2009, n. 122, art. 7 c. 1: "La valutazione del comportamento…si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare".

(12) Nella C.M. n. 2 dell’8 gennaio 2010 avente per oggetto" Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana", al p. 2 si legge "L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, in fase di avvio, offre a tutti gli studenti le necessarie opportunità per conoscere, apprezzare e condividere le regole fondamentali della convivenza e comprendere a fondo i principi della legalità e della democrazia.

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