Circa 50 famiglie non mandano i figli a scuola: rischiano fino a 2 anni di reclusione

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Le famiglie non mandano i figli minori a scuola e adesso rischiano la denuncia e, come prevede il nuovo decreto Caivano, potrebbero scattare pene fino a 2 anni di reclusione per i genitori che non mandano a scuola i figli.

Ecco allora che a Rimini, il Comune, su segnalazione della scuola, ha fatto partire settanta lettere di ammonimento, riporta Il Resto del Carlino, che concede una settimana di tempo per regolarizzare la posizione, come dispone lo stesso decreto Caivano voluto fortemente dalla premier Meloni.

L’amministrazione riminese ha deciso però di comunicare i diversi casi di mancato rispetto dell’obbligo anche ai Servizi sociali, “affinché sia agita ogni utile iniziativa volta a favorire il rientro a scuola del minore ovvero a valutare se sussistano gravi motivi che ne giustificano la mancata frequenza“.

Questo – spiegano dal Comune – per sostenere ulteriormente il principio di salvaguardia del minore e delle famiglie coinvolte, favorendo la conciliazione e, con essa, la ripresa della scuola da parte dei minori. Una modalità che ha già contribuito al rientro a scuola di venti minori”.

Fra le 70 lettere di ammonimento ci sono casi come il rientro in patria da parte delle famiglie o il trasferimento improvviso per lavoro. Ma restano la percentuale minima. Per questo sarebbero in tutto una cinquantina le famiglie che rischiano parecchio se non dovessero regolarizzare la situazione.

Decreto Caivano, carcere per i genitori che non mandano i figli a scuola, organico ATA Agenda Sud. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione [SCARICA PDF]

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