Ciracì (MiSoS): “La continuità didattica per gli alunni con disabilità rimane un miraggio. Boom di cattedre in deroga”

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“La continuità didattica  con il docente specializzato sul sostegno è alla base di una crescita formativa adeguata e personale degli alunni con disabilità e dovrebbe essere una priorità del sistema scolastico. Purtroppo assistiamo invece, anno dopo anno, a un incremento dei posti in deroga sul sostegno mentre l’organico di diritto rimane quasi invariato. A soffrirne maggiormente di questa situazione sono le regioni del centro sud Italia, dove le graduatorie del sostegno, sia Gae che Gm, sono piene di specializzati che attendono la stabilizzazione da tempo a causa dei pochi posti destinati alle cattedre in ruolo, a fronte di migliaia di posti dati a supplenza che inevitabilmente non assicurano al docente di  ricoprire la stessa cattedra dell’anno precedente”.

“Lo scenario che oggi si prospetta ,con la ripresa della scuola, sul fronte del sostegno scolastico è alquanto preoccupante. Dai i primi dati relativi ai posti in deroga sul sostegno, che rappresentano l’antitesi alla continuità didattica per i nostri alunni con disabilità, si prevedono  aumenti dal 20% al 30 % in diverse regioni d’Italia, soprattutto quelle del sud”.

I dati degli organici sul sostegno pubblicati dall’ Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia mostrano una situazione che, se confermata dal Mi, appare  fuori “controllo” , con un incremento delle cattedre in deroga dalle 6828 dell’ anno scolastico 2018/19, alle 7891 dell’anno 2019/20 alle ben 10196 posti in deroga per il prossimo anno scolastico 2020/21, con numero che  addirittura uguaglia il dato dell’organico di diritto che si attesta a soli 11628 unità con irrisorie disponibilità di organico destinato alle prossime  immissioni in ruolo ( ad esempio soli 28 posti per l’infanzia e 71 posti per la secondaria di secondo grado, in seguito alle procedure di mobilità dello scorso giugno). Ugualmente emergenziali appaiono gli scenari in Puglia, la sola provincia di Bari  conta 2343 posti in deroga, in Toscana 7311 unità e in Emilia Romagna 5062.

“Con queste premesse la sperata continuità didattica diventa un miraggio per i tanti alunni con disabilità e  per le loro famiglie -afferma il Presidente dell’associazione Misos, Ernesto Cirací – che sono costrette a subire ogni anno il solito balletto dei supplenti, che si ripercuote inevitabilmente sul percorso formativo educativo dei loro figli e sulla stessa serenità delle loro famiglie”.

La vera svolta  per sconfiggere la discontinuità didattica  per i nostri alunni, è avere personale stabilizzato e  specializzato sul sostegno, in cattedra sin dal  primo  di settembre con un incremento degli organici di diritto.

Tutto il resto è un’affannosa rincorsa contro il tempo tra burocrazia e graduatorie.

Occorre che ci sia da subito  un’ efficace e tempestiva  programmazione pluriennale di trasformazione delle cattedre in deroga in diritto soprattutto nelle regione del sud – centro Italia  e che si intervenga celermente in quelle regioni, come la Sicilia, dove la situazione sugli organici sta diventando paradossale

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