Cingolani: “Studiate sui libri”. Fuga di cervelli? “Una bufala”

di redazione
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Roberto Cingolani è uno scienziato italiano, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Roberto Cingolani è uno scienziato italiano, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

A vent’anni vince "il concorso europeo per Giovani ricercatori della Philips nel 1980 e di nuovo nel 1981, il Premio della Società Italiana di Fisica nel 1986 e nel 1990, il Premio "Ugo Campisano" di Istituto Nazionale per la Fisica della Materia nel 1999, e il Premio Società Italiana di Fisica – STMicroelectronics nel 2000.
Nel 2010 l’Unione Nazionale Medico Scientifica d’Informazione (Unamsi) e Novartis gli hanno assegnato il ”Premio grande Ippocrate per il ricercatore medico dell’anno”." Le info le trovate su Wikipedia, da cui, ci pare, manchi il fatto che Cingolani vanti più di 700 pubblicazioni.

Insomma, è uno che di ricerca ne sa qualcosa e qualche giorno fa è stato presso il liceo scientifico Fermi di Sampierdarena e ha fatto un intervento che ha lasciato un po’ di stucco, perché spezza un luogo comune, quello della fuga dei cervelli.

La fuga dei cervelli? Essenzialmente una bufala, afferma.

E prende ad esempio l’istituto che dirige, dove più del 40% dei ricercatori è straniero: americani e tedeschi in primis.

Il problema non sono tanto i finanziamenti, afferma, quanto le regole, a partire dal tempo determinato dei contratti che, afferma, "ammazza la ricerca".

Infine, un suggerimento agli studenti, che riportiamo integralmente: "Se decidete di studiare, fatelo sui libri. Non sui riassunti dei riassunti dei riassunti. Ci sono troppe informazioni che si perdono. I libri esistono perché voi possiate sudarci sopra e stabilire un rapporto con la conoscenza. Poi, naturalmente, di Messi ce n’è uno su un milione"

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