Cicatrice francese, il fenomeno social dilaga. Una preside: “Abbiamo coinvolto le famiglie. Loro possono cogliere i segnali”

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Un’altra assurda sfida sui social. Dilaga “la moda” della cicatrice francese. Il fenomeno è comparso per prima in alcuni istituti comprensivi a Bologna, ma, via via, è andato diffondendosi.

Si richiamerebbe all’abitudine dei miliziani del dittatore di Haiti, Francois Duvalier di sfoggiare cicatrici sul viso come segno distintivo. A L’Arena, quotidiano di Verona, interviene una dirigente scolastica di un istituto comprensivo: “Abbiamo coinvolto le famiglie, non possiamo agire al di fuori della scuola, ma solo sensibilizzare”.

Dopo aver parlato con i ragazzi e con la referente per il bullismo e il cyberbullismo, la scuola ha deciso di scrivere alle famiglie per informarle dei rischi a cui i loro figli sono esposti.

La preside ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei genitori e ha invitato mamme e papà a condividere la circolare con i propri figli. Ha anche spiegato che la scuola vieta agli studenti di portare lo smartphone a scuola, a meno che non siano esplicitamente autorizzati dalla dirigenza scolastica su richiesta dei genitori.

La scuola sta attualmente monitorando il fenomeno e ha intrapreso iniziative per insegnare agli studenti l’uso corretto dei dispositivi. La dirigente ha in programma di organizzare un incontro con le famiglie e coinvolgere la Polizia Postale per intensificare il dialogo e far capire le conseguenze della sovraesposizione a internet e ai social network.

“La collaborazione con le famiglie è fondamentale per disinnescare i rischi e aiutare i genitori a comprendere la forma di controllo adeguata da esercitare sui loro figli quando sono connessi”, conclude la preside.

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